È stato tradito dalla sua impronta il 31enne Fabio D’Amico Giando arrestato dai Carabinieri di Scaletta Zanclea per furto aggravato.
Nella notte tre il 12 e 13 settembre scorsi, ignoti, approfittando dell’assenza del proprietario, si erano introdotti in un’abitazione di Itala Marina ed avevano portato via oggetti in oro ed in argento, e 500 euro in contanti.
I carabinieri del R.I.S. di Messina dopo un accurato sopralluogo, avevano rilevato su di una porta a vetri alcune impronte palmari e digitali, presumibilmente lasciate dall’autore o da uno degli autori del furto, che non avevano trovato un iniziale riscontro in banca dati.
Dopo circa due mesi, alcuni militari dell’Arma liberi dal servizio, mentre si trovavano in una via di Itala Marina, notavano due soggetti che, con fare sospetto, suonavano in sequenza i campanelli delle abitazioni. Poiché i due non erano in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza, venivano sottoposti ad un controllo ed uno di loro veniva identificato in Fabio d’Amico Giando. Dal raffronto tra le loro impronte e quelle rilevate nell’abitazione di Scaletta che era stata svaligiata è poi risultato che una era proprio quella del 31enne che ora si trova al carcere di Gazzi.
