Nel sottoscala dello stabile in cui viveva, l'orco aveva realizzato la stanza delle sevizie. Cassette pornografiche e una telecamere per riprendere gli incontri con le sue vittime innocenti
Un pensionato di 73 anni, C.L., si trova ristretto al carcere di Gazzi con l’accusa di aver abusato sessualmente, e più volte, di un giovane disabile di 23 anni e di una bambina di 11 anni.
A scoprire tutto è stato un’assistente sociale che lavora presso una delle cooperative che si occupa del ragazzo.
Una battuta lasciata andare per caso dal ventitreenne ha colto alla sprovvista l’addetta del servizio sociale. Insospettitasi per le frasi ripetute dal giovane, è voluta andare più a fondo fino ad ottenere qualche mese fa delle confidenze dal ragazzo. Dopo aver capito la gravità della situazione, la cooperativa sociale ha avvertito i genitori del giovane disabile e la Squadra Mobile. Sono così scattate le indagini degli investigatori della Polizia coordinati dai dirigenti Marco Giambra e Giuseppe Anzalone.
Le intercettazioni telefoniche hanno permesso di ottenere la conferma dei loro sospetti. La storia con la vittima aveva avuto inizio la scorsa estate sfruttando la fiducia che la famiglia del ventitreenne riponeva nell’uomo, il ragazzo spesso frequentava l’orco. Le perquisizioni a casa del pensionato, sposato, con figlie e nipoti, hanno permesso ai poliziotti di trovare videocassette in cui il settantatreenne aveva filmato i rapporti sessuali avuti con il giovane disabile. Gli incontri avvenivano presso la camera da letto del settantatreenne o in un sottoscala dello stabile in cui vive il pensionato. Questa era la stanza delle sevizie. Un letto a scomparsa e una telecamera per riprendere quanto avveniva. Gli incontri con il disabile venivano anche ripresi con il telefono cellulare. Sfruttando la passione del ventitreenne per la telefonia, il pensionato dopo avere ripreso con il cellulare l’incontro avuto glielo regalava. Nel sottoscala sono stati trovati dagli agenti anche degli strumenti che il pensionato utilizzava per sodomizzare il disabile.
Durante le intercettazioni tra l’orco e i suoi familiari gli investigatori sono venuti alla luce di un altro episodio di violenza. Questa volta ai danni di una bambina oggi di 11 anni. Il pensionato in più occasioni l’avrebbe palpeggiata e accarezzata senza arrivare ad avere rapporti sessuali completi. La piccola vittima era diventata bersaglio del pensionato quando aveva ancora solo 6 anni.
( il nome e la foto dell’arrestato non sono state diffuse dalla Polizia di Stato per tutelare le vittime che gravitano nell’ambiente familiare del pensionato finito in manette)
