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Dalle multe al “daspo”, i kit e i derby: il sabato dei rifiuti. E spuntano anche i privati

Francesca Stornante

Dalle multe al “daspo”, i kit e i derby: il sabato dei rifiuti. E spuntano anche i privati

sabato 13 Luglio 2019 - 17:35
Dalle multe al “daspo”, i kit e i derby: il sabato dei rifiuti. E spuntano anche i privati

Tavolo permanente sui rifiuti a Palazzo Zanca. Tanta carne al fuoco per il sindaco De Luca in questo sabato di metà luglio

MESSINA – Qualche numero sui kit consegnati, le multe a chi continua a scaricare rifiuti in modo illegale, tre nuovi centri di raccolta in città, pugno duro contro i commercianti che non fanno bene il porta a porta. E poi nel mezzo anche la decisione di ricorrere ai privati per svolgere alcuni servizi che invece dovrebbe effettuare MessinaServizi.

Il tavolo sui rifiuti


In questo sabato di metà luglio il sindaco De Luca apre il tavolo permanente sui rifiuti. Lo aveva annunciato nelle scorse settimane e chiama a raccolta assessore, dipartimento, Polizia Municipale e provinciale.

170 multe

La carne che il sindaco mette sul fuoco è tanta. A cominciare dalle 170 sanzioni elevate e 10 sequestri di autoveicoli che trasportavano illecitamente rifiuti. «Al via il derby tra Polizia municipale e Polizia provinciale» dice De Luca. Incitando a una vera e propria gara per chi beccherà il maggior numero di trasgressori, con tanto di multa.

15 mila kit consegnati

Si parla poi anche di raccolta porta a porta. Perché sta andando avanti la consegna dei kit nella zona sud. Finora ne sono stati consegnati 15 mila, tutti con micro chip e pronti per essere lo strumento di questa grande rivoluzione che però ancora non decolla. Si fatica ancora nei condomini. In alcuni di questi, spiega il sindaco, gli amministratori si rifiutano di collaborare. «Stiamo procedendo con apposita ordinanza per sanzionarli ed imporre le nuove modalità di raccolta differenziata»

Individuati anche circa mille utenti non presenti nella banca dati Tari, quindi evasori fantasma. «Ancora non ci siamo perché la zozzoneria è dura a morire. Però siamo sulla buona strada e non molliamo».

E i privati?

Tra le pieghe di tutte queste novità anche una decisione che non può passare inosservata: «MessinaServizi, vista la insufficienza delle risorse umane per fronteggiare il crescente fenomeno di discariche abusive e di smaltimento illecito di suppellettili, è stata autorizzata ad esternalizzare immediatamente (10 giorni) i seguenti servizi: raccolta suppellettili ed ingombranti di vario genere, pulizia straordinaria spiaggia, scerbatura di alcuni siti urbani».


Quindi MessinaServizi non ce la fa da sola, stando alle dichiarazioni di sindaco e assessore. E dunque, il lavoro che dovrebbe svolgere la società andrà per dieci giorni a ditte private. Con inevitabile aggravio dei costi perché si tratta di servizi totalmente ordinari. Non ci sono state emergenze, non ci sono state contingenze particolari. Semplicemente MessinaServizi non ce la. Ma questo si sapeva già, visto che ormai ben 8 mesi fa erano state decise 43 assunzioni e in queste settimane erano state pensate e avviate le borse lavoro per reclutare personale, seppur per soli tre mesi, da impiegare a supporto delle attività di MessinaServizi. Non si sa però che fine abbiano fatto.

Tre centri di raccolta

Per i centri di raccolta, se ne era già parlato nei giorni clou delle presentazioni del progetto porta a porta. Si tratta di tre grandi aree, una a nord, una in centro e una a sud, che serviranno come “base”di riferimento nel momento in cui il servizio porta a porta entrerà a regime. I tre nuovi centri saranno a Pace, dove già esiste tutta l’area gestita da MessinaServizi, all’autocentro di via Salandra e nell’area ex Decon al villaggio Unrra, affittato nello scorso mese di aprile dalla società.

Il “daspo” per i commercianti

Ultima nota: la giunta De Luca chiede al consiglio comunale una modifica del Regolamento Comunale per la disciplina dei servizi di smaltimento dei rifiuti urbani e della raccolta differenziata. In particolare chiede di aggiungere un articolo che riguarda gli operatori commerciali. Cosa vogliono cambiare? Che chi violerà le regole di conferimento per più di tre volte verrà sanzionato con la sospensione della attività commerciale per un periodo di cinque giorni. E’ quel famoso “daspo ambientale” di cui De Luca aveva parlato nel giorno della presentazione della campagna per il porta a porta. Ma in questo caso deciderà il consiglio comunale.

Francesca Stornante

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