De Luca: "Schifani intervenga sulle accuse ai dirigenti regionali e quereli Scurria"

De Luca: “Schifani intervenga sulle accuse ai dirigenti regionali e quereli Scurria”

Marco Olivieri

De Luca: “Schifani intervenga sulle accuse ai dirigenti regionali e quereli Scurria”

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venerdì 01 Maggio 2026 - 18:19

Caso firme per le elezioni a Messina. Il leader di ScN conferma l'esposto all'autorità giudiziaria e invita il presidente "a tutelare l'immagine degli uffici"

MESSINA – Il caso firme imperversa a Messina. Siracusano e Scurria da una parte; dall’altra De Luca e Basile. E si tira in ballo pure il presidente Schifani.

Nella diretta Facebook di stamattina il leader di Sud chiama Nord ha confermato l’intenzione di presentare domani l’esposto all’autorità giudiziaria per “verificare eventuali responsabilità legate al tentativo di alterare il corretto svolgimento della competizione elettorale”. Cateno De Luca respinge infatti le dichiarazioni della sottosegretaria Matilde Siracusano (“Elezioni falsate”) e di Marcello Scurria (“dopo pochi mesi Messina sarà commissariata”). E in più chiede al presidente della Regione siciliana Renato Schifani di intervenire sulle “gravi accuse contro i dirigenti regionali. Intervenga subito e quereli Scurria per tutelare immagine e operato degli uffici”.

Da parte sua, Scurria ha confermato il suo punto di vista dopo che sono state ammesse tutte e 15 le liste collegate a Sud chiama Nord e a Federico Basile. Ricordiamo che, per il candidato del centrodestra, 14 su 15 liste avrebbero dovuto essere escluse perché, per presentarsi alle elezioni amministrative, sarebbe stata necessaria la raccolta delle firme. E il riferimento nel simbolo al partito di Cateno De Luca non le esentava dalle firme.

“Schifani tuteli l’operato dei dirigenti regionali dagli attacchi di Scurria”

Così De Luca: “Ho invitato il presidente Schifani a intervenire, nella sua qualità di rappresentante legale dell’ente regionale, per tutelare il buon operato degli uffici regionali, in particolare della Sezione V – Servizio 5 Ufficio elettorale del dipartimento Autonomie locali. Scurria – prosegue De Luca – sostiene che esisterebbe un parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana in contrasto con quanto disposto dai dirigenti regionali”.

“Per chiarezza – aggiunge il capo politico di ScN – è opportuno ricostruire ancora una volta l’iter. Il 13 marzo abbiamo posto un quesito formale all’assessorato regionale alle Autonomie locali – Servizio 5 Ufficio Elettorale, che sovrintende in Sicilia al corretto svolgimento dei procedimenti elettorali. A quel quesito è arrivata una risposta chiara il 16 marzo, quando il dirigente del servizio ha comunicato che l’esenzione dalla raccolta firme è applicabile anche a una pluralità di liste promosse dallo stesso movimento politico dotato di gruppo parlamentare regolarmente costituito all’assemblea regionale Siciliana. Parere poi trasmesso a tutte le Prefetture e agli uffici elettorali”.

De Luca: “Schifani intervenga sulle accuse ai dirigenti regionali e quereli Scurria”

“Successivamente – ricorda De Luca – il 14 aprile, la segretaria generale (Rossana Carrubba, n.d.r.) del Comune di Messina ha ritenuto opportuno formulare un ulteriore quesito allo stesso Servizio 5, chiedendo un chiarimento specifico sull’utilizzo della cosiddetta ‘lenticchia’ all’interno di più liste civiche. Anche in questo caso, il servizio è intervenuto con un ulteriore riscontro il 16 aprile, confermando integralmente quanto già espresso in precedenza e precisando che nulla osta all’utilizzo del simbolo per usufruire dell’esenzione anche in presenza di una pluralità di liste. Alla luce di questi atti ufficiali – aggiunge – le dichiarazioni di Scurria non solo risultano infondate ma configurano un attacco diretto alla credibilità degli uffici regionali e dei dirigenti che hanno operato nel pieno rispetto delle norme”.

“Non si può consentire – conclude il capogruppo all’Ars di Sud chiama Nord e sindaco di Taormina – che vengano gettate ombre sugli uffici regionali senza alcun fondamento”.

Scurria: “Ci sarà un sindaco per pochi mesi”

A sua volta, il candidato del centrodestra ricostruisce in questo modo la vicenda: “ll parere esiste. A proposito di presunto o, peggio, inesistente parere rilasciato dall’Ufficio legislativo e legale della Regione su richiesta del Dipartimento regionale delle Autonomie locali. Chiunque può verificare. Il parere, purtroppo, è stato sottratto all’accesso (secretato). Qualcuno si chiede e chiede come lo sapessi. Bastava un click”.

“Per l’azzardo di De Luca Messina sarà commissariata”

E sottolinea: “Nessuno potrà fare ricorso al Tar perché questo è possibile, entro tre giorni, solo in caso di esclusione, ma chiunque potrà farlo dopo le elezioni. L’amarezza è che sarà una campagna elettorale inutile perché, chiunque diventerà sindaco, lo sarà per pochi mesi. E chi ha fatto questo azzardo ha condannato la città ad essere commissariata (si presume se dovesse vincere Basile, n.d.r.). Io però continuerò la mia campagna così come l’ho fatta finora, con lo stesso impegno. Sono ormai consapevole che i messinesi, stanchi e delusi, vogliono cambiare”.

In sostanza, precisa Scurria, il parere è stato secretato dal capo dell’Ufficio legislativo e legale in base a un decreto del presidente della Regione del 16 giugno 1998 perché si tratta di “pareri resi dall’Avvocatura dello Stato e dall’Ufficio legislativo e legale della Regione in relazione a una lite in potenza o in atto e la inerente corrispondenza”. E il ricorso al Tar dopo le elezioni è lo scenario previsto dall’avvocato e candidato, con l’ipotesi di un commissariamento a Messina dopo pochi mesi.

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