Dopo l’occupazione dell’aula consiliare, si procede con carte alle mani
I consiglieri comunali hanno comunicato di aver deciso di sospendere la seduta permanente del consiglio comunale e di consegnare al Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Barcellona P.G. ed al Prefetto di Messina, un dossier con tutti gli atti che hanno caratterizzato la vicenda del dissesto.
Nella nota redatta dai consiglieri (Anadaloro Alessio – Alesci Francesco – Bagli Massimo – Cusumano Antonio Franco – De Gaetano Antonino – Marano Giuseppe – Mellina Roberto – Napoli Santo – Saraò Orazio – Scicolone Franco) si legge che “il sindaco Pino omette ancora di trasmettere al Consiglio Comunale gli atti indicati dalla Corte dei Conti e necessari a comprendere se sussistano o meno le condizioni del dissesto tanto voluto dall’amministrazione, per nascondere 813 giorni di governo opaco, autoreferenziale e lontano dagli interessi e dai bisogni dei cittadini”.
“Per questa ragione- proseguono i consiglieri- nell’interesse superiore dei milazzesi, i consiglieri comunali che sono riuniti in maniera permanente, hanno raggiunto la determinazione di sospendere la seduta e consegnare al sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona P.G. ed a S.E. il Prefetto di Messina, un dossier con tutti gli atti che hanno caratterizzato la vicenda affinché essi, ciascuno per le proprie competenze, possano valutare le diverse posizioni e, se ritenuto, assumere le iniziative del caso”.
I consiglieri ribadiscono, ancora che “l’Amministrazione ha il dovere di procedere alla correzione del risultato di gestione dell’anno 2010, giudicato dalla Corte dei Conti inattendibile; al ri- accertamento dei residui attivi ed alla predisposizione del conto consuntivo 2011, al fine di mettere il Consiglio Comunale nella condizione di adottare le misure correttive utili a scongiurare il fallimento del nostro comune”.
“Se questo non sarà- concludono così i consiglieri- il Sindaco Pino e i suoi sodali passeranno alla storia per avere trascinato, con il loro fallimento personale, Milazzo nella vergogna della bancarotta e dovranno rendere il conto delle gravissime conseguenze che ne discenderanno per le tasche dei cittadini”.
