Adesso tocca al nuovo tecnico Venuto affrontare da ex la squadra da lui allenata nella scorsa stagione, con la speranza di ridurre il distacco dalla vetta
Inizia la quattordicesima giornata della massima serie regionale, la penultima del girone di andata, e la Messana si prepara ad affrontare una sfida che potrebbe essere cruciale nell’ottica di una promozione in Serie D. Alle ore 15:00 di domani è atteso il fischio d’inizio della partita in trasferta contro l’Atletico Catania Viagrande, il terzo incontro stagionale tra le due formazioni.
I due precedenti agli ottavi di Coppa regionale si erano conclusi entrambi con la vittoria di misura dei giallorossi, sotto la guida di Giuseppe Cosimini: decisive per l’1-2 all’andata le reti dei difensori centrali Stefano Tricamo e Vincenzo Mazzola; rocambolesco, invece, il ritorno in casa, terminato con il punteggio di 3-2 grazie ai marcatori De Gaetano, Franchi e Gargiulo.
Adesso tocca al nuovo tecnico Antonio Venuto affrontare da ex la squadra da lui allenata nella scorsa stagione, con il compito importante di consolidarsi al terzo posto in classifica e la speranza di ridurre il pesante distacco dalla vetta, che attualmente ammonta a 7 punti. Quest’ultima possibilità si verificherebbe solo qualora Palazzolo e Niscemi riuscissero nell’ardua impresa di negare la vittoria alle due capolista, rispettivamente Modica e Avola. Inoltre, per il Niscemi il carico è appesantito dalla trasferta.
Dall’altra parte, l’Atletico Catania Viagrande ambisce a rientrare in zona playoff, ma Vittoria e Leonzio costituiscono l’ago della bilancia e, pur giocando entrambe fuori casa, appaiono favorite sulle avversarie Giarre e Melilli, entrambe nella zona a rischio retrocessione. Con un successo degli etnei, dunque, proprio la Messana rischierebbe di uscire dalle prime cinque.
Per evitare di incappare in situazioni critiche, Venuto e squadra hanno dunque individuato gli aspetti da correggere successivamente al pareggio di settimana scorsa contro il Mazzarrone. Considerando che gli etnei si distinguono per avere un’indole tra le più offensive del girone, sarà fondamentale gestire il possesso della sfera il più possibile e mantenere un’alta precisione nei passaggi, anche negli spazi più stretti. In termini di quantità, il mister non ha nulla da rimproverare riguardo agli sforzi impiegati per recuperare il pallone. Occorrerà, invece, prestare maggiore attenzione dal punto di vista qualitativo a centrocampo e sfruttare le linee di passaggio prima che vengano ostruite dal pressing avversario.
Rispetto all’incontro precedente, in generale i giallorossi dovranno aumentare il numero di occasioni da rete, tentando anche la conclusione dalla distanza, se necessario. Nella partita ormai imminente possono essere decisivi i calci piazzati e il gioco aereo, in cui Venuto può contare sulle doti balistiche e sul tempismo di diversi elementi a sua disposizione.
Anche per questa giornata, tuttavia, la rosa non sarà al completo. Oltre al già acciaccato Madia, nella lista dei convocati non figurano nemmeno Bonasera, a causa dell’infortunio rimediato contro il Mazzarrone, e l’influenzato Rizzo. Pieno recupero, invece, per l’esterno Francesco Deodato.
Nell’undici titolare, il portiere Ferrara potrebbe avere davanti a sé una linea a tre formata da Mazzola, Tricamo e Della Guardia. A centrocampo vanno verso la riconferma Biondo e Le Mura, mentre invece per il terzo elemento si candidano più giocatori. Da comprendere in quale ruolo verrà schierato De León, finora impiegato come mezzala, esterno o talvolta attaccante. L’ipotesi più probabile è che lo spagnolo completi la linea mediana, con De Gaetano e il giovane Deodato sulle fasce, il che risolverebbe anche la questione del minutaggio obbligatorio degli under. In tal caso, si potrebbe rivedere dall’inizio anche la coppia d’attacco Cannavò – Franchi.
Riccardo Giacoppo
