Emergenza acqua a Messina nord tra "carenza di serbatoi e perdite idriche"

Emergenza acqua a Messina nord tra “carenza di serbatoi e perdite idriche”

Marco Olivieri

Emergenza acqua a Messina nord tra “carenza di serbatoi e perdite idriche”

martedì 30 Giugno 2026 - 09:46

Le spiegazioni dell'amministratore unico. Oggi summit all'Amam per affrontare i nodi critici estivi. Interventi dei consiglieri Fornaro e Previti

MESSINA – Come ogni estate, la zona di Messina Nord va in affanno sul piano dell’emergenza acqua. E l’amministratore unico Salvatore Ruello spiega la ragione dei disagi. “Tra esigenze triplicate, per lo spostamento dei messinesi, carenza di serbatoi e perdite idriche. Da Tremonti e dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Servono interventi strutturali da programmare nel tempo”.

I disagi idrici nei villaggi di Masse e Spartà

Intanto, dopo la risposta di Amam sulle perdite idriche al serbatoio di Reginella, che si ripercuotono sui villaggi delle Masse e Spartà, interviene il Consigliere della VIIª Municipalità Domenico Fornaro. “Ho preso atto delle motivazioni tecniche fornite dall’azienda – dichiara Fornaro – ma i cittadini di Massa San Giorgio, Massa Santa Lucia e Spartà non possono restare a secco in attesa dei lavori”. Secondo le segnalazioni, l’acqua viene erogata per circa un’ora al giorno è in qualche punto anche meno. “Un tempo inutile – spiega – Le riserve private non si riempiono e nelle zone alte non arriva ancora meno di quell’ora. Se la situazione persiste, si rischia lo svuotamento completo delle riserve personali per l’intero comprensorio. In zona è presente anche una casa di riposo per anziani già vittima del disagio negli anni passati”.

Fornaro chiede ad Amam “più ore di distribuzione appena possibile dopo aver risolto il problema. E mandate notturne straordinarie subito: di notte i consumi domestici sono nulli. Anche poco tempo permetterebbe di riempire le riserve e tamponare il disagio cercando di non rimanere a secco. Un cronoprogramma certo per la riparazione di Reginella. “Nel frattempo invito i cittadini dei tre villaggi a contattare Amam per le cisterne. Ringrazio l’azienda per l’impegno e le auguro buon lavoro per risolvere al più presto questa emergenza”.

Altre segnalazioni, “dal 6 giugno senza acqua nella zona di Pace”

Diverse le segnalazioni di disagi in questo periodo. “Una grave emergenza idrica da giorni sta colpendo le frazioni collinari di Massa San Giorgio e Massa Santa Lucia. L’acqua viene erogata, quando arriva, per appena un’ora al giorno e con una pressione insufficiente a raggiungere le abitazioni situate nelle zone più alte”: così Santi Previti, consigliere sempre della VII circoscrizione. E, come redazione, abbiamo ricevuto segnalazioni da Contrada Casalotto zona Pace (una signora: “Dal 6 giugno l’acqua è diventata un miraggio e ho richiesto senza successo l’autobotte, tranne in un’occasione ma era poca”) e “tre ore al giorno d’erogazione idrica” sul Viale Aranci, via Manzoni, piazza Martiri d’Ungheria e via Canova.

Il summit di Amam, “potenziamo le autobotti”

“Stiamo facendo il possibile – risponde l’amministratore unico di Amam, Salvatore Ruello -. Il serbatoio Reginella va a regime ma abbiamo verificato perdite importanti e stiamo definendo i lavori. Idem per il serbatoio San Saba, siamo in azienda a lavorare e risolvere il problema. Dal 2018 sono stati fatti miracoli in Amam ma scontiamo antichi problemi strutturali e c’è ancora tanto da fare. Nel frattempo, rafforziamo il servizio delle autobotti. Da Tremonti il sistema di distribuzione va bene ma quello problematico è il sistema d’accumulo, che non c’è. Su questo punto si sta lavorando. Ieri abbiamo fatto solo quattro interventi con le autobotti. Invitiamo la cittadinanza a fare richiesta del servizio”.

Continua Ruello: “Oggi in un summit in azienda valuteremo se questo problema si può risolvere a breve termine. E siamo pronti a passare a otto autobotti nel pomeriggio. Ma la gente deve chiamare. Al centro abbiamo tutti i serbatoi pieni. La città si è svuotata e noi possiamo erogare h24. Il problema esiste da Tremonti e dall’Annunziata. E dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Il serbatoio d’accumulo di Torre Faro è di 80mila litri. Ridicolo. Ci vogliono milioni di euro per risolvere carenze strutturali. Stiamo facendo l’impossibile e i soldi del recupero crediti Amam li investiamo nell’ammodernamento. Mettiamo roba nuova. Dal periodo Covid a oggi in molti stanno h24 nella zona nord di Messina. In estate il fabbisogno triplica. Noi abbiamo 950 litri al secondo da Fiumefreddo, 251,840 dalla Santissima, 100 e rotti da altri pozzi che abbiamo in giro. L’acqua non dovrebbe mancare ma si ha una perdita importante nella distrubuzione: circa il 38 per cento. E abbiamo una carenza di serbatoi nella zona nord”.

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