Fogne che scaricano a mare, un impietoso spettacolo tra sporcizia e inquinamento. FOTO - Tempostretto

Fogne che scaricano a mare, un impietoso spettacolo tra sporcizia e inquinamento. FOTO

Francesca Stornante

Fogne che scaricano a mare, un impietoso spettacolo tra sporcizia e inquinamento. FOTO

domenica 08 Giugno 2014 - 22:50
Fogne che scaricano a mare, un impietoso spettacolo tra sporcizia e inquinamento. FOTO

Viaggio fotografico sul litorale messinese tra gli scarichi che si riversano direttamente in mare. In centro città tutti i torrenti portano la fognatura nelle acque dello Stretto, innumerevoli le segnalazioni dei cittadini. Un problema noto da tempo, ma ad oggi senza soluzione. Foto di Serena Capparelli e Alfea Trimarchi

Da nord a sud il problema riguarda quasi tutta la città. Non è una novità perché da anni i cittadini segnalano senza sosta e da anni si parla di trovare soluzioni senza però mettere in atto un piano serio e concreto. Quel che è certo è che c’è un problema fogne che indisturbate scaricano a mare in molte zone della città. E’ sotto gli occhi di tutti ed è anche accertato dagli organi competenti, tanto che sono diversi i tratti di litorale messinese in cui vige il divieto di balneazione proprio per la presenza di scarichi fognari. In particolare, secondo l’ultima ordinanza siglata dal Sindaco Renato Accorinti, sono diversi i tratti in cui è vietato fare il bagno per colpa delle fognature che scaricano in mare. Off limits la zona compresa tra la foce del torrente Larderia e il torrente Portalegni (via Tommaso Cannizzaro) per un tratto lungo 6500 metri. Sul litorale nord niente bagni nei 350 metri compresi tra l'ex ospedale Regina Margherita e la foce del torrente Annunziata e poi ancora nel tratto intorno al canale lago piccolo di Torre Faro.

Quel che è possibile vedere ogni giorno semplicemente facendo una passeggiata in spiaggia, soprattutto in corrispondenza delle foci dei torrenti, è uno spettacolo impietoso. Le immagini parlano chiaro, anche se non riescono a trasmettere anche gli odori nauseabondi che ammorbano l’aria. In centro città le situazioni più critiche si registrano alla fine dei viali Giostra, Boccetta e Tommaso Cannizzaro. Copiose quantità di acqua maleodorante si riversano in mare di continuo, scarichi fognari che vanno in mare aperto, in barba all’inevitabile impatto inquinante sul mare e sull’ambiente. Come raccontano le immagini, alla foce del torrente Giostra, per esempio, c’è una generale condizione di degrado e sporcizia causata soprattutto dalla fogna che scorre libera. Topi, carcasse di animali, rifiuti di ogni genere, fanno da cornice al fiumiciattolo di acqua melmosa che scorre indisturbato verso il mare. Uno spettacolo simile si ripropone alla fine del viale Boccetta. Qui è ancora più evidente il contrasto tra quel corso d’acqua color marrone scuro che si getta in mare e la limpidezza dell’acqua dello Stretto. Spostandoci ancora verso sud si arriva al torrente Portalegni, dunque a Maregrosso, sotto la via Tommaso Cannizzaro. Anche qui ci sono giorni in cui l’aria diventa irrespirabile per colpa di ciò che scorre in quel fiume che, a seconda del vento, crea una striscia di mare visibilmente di un altro colore proprio a ridosso della battigia. Una fogna che scarica a mare in una delle zone di costa potenzialmente più belle e inutilizzate del litorale messinese. Un problema che non si potrà più ignorare nel momento in cui davvero si inizierà a programmare il recupero del waterfront con una strategia precisa e mirata.

A confermare la presenza di scarichi fognari in mare, in particolare in centro città, è il Direttore generale dell’Amam Luigi La Rosa che ci ha spiegato che in molti torrenti cittadini ci sono scarichi attivi che si riversano in mare e che infatti sono molti i tratti in cui vige il divieto di balneazione proprio per questo motivo. La Rosa ricorda anche che in passato il Comune aveva iniziato un’operazione di controllo, facendo aprire dei varchi all’interno dei vari torrenti per individuare gli scarichi attivi, ispezionare l’entità degli eventuali allacci abusivi, creare una rete di convogliamento delle acque per evitare di far finire tutto in mare. Ad un certo punto però questo percorso subì un brusco stop, si tratta di interventi lunghi e soprattutto costosi e non fu possibile proseguire. Di recente anche l’assessore Filippo Cucinotta aveva parlato dell’ipotesi di riavviare quel tipo di attività di controllo e monitoraggio, ma anche oggi fare i conti con le risorse a disposizione appare complicato.

Il Direttore dell’Amam circoscrive il problema solo ai torrenti del centro, da Giostra a Camaro, ma le segnalazioni che arrivano dai cittadini raccontano di situazioni di pericolo, inquinamento e degrado anche sui litorali delle estreme riviere  nord e sud. Pochi giorni fa il consigliere della VI Circoscrizione Mario Biancuzzo lanciava l’allarme da San Saba, raccontando che da una botola nella piazza della Chiesa fuoriuscivano  abbondanti liquidi fognari che pian piano raggiungono la spiaggia, tramite un tubo di plastica adibito per la raccolta delle acque meteoriche, e si disperdono in mare per filtraggio. Un cittadino del villaggio Sant’Agata ha segnalato invece che nella zona bastano pochi minuti di pioggia per far collassare l'intero sistema fognario in via torrente S.Agata, con l'inevitabile risultato della fogna in casa a causa dell'effetto risalita e un indegno spettacolo che si registra per strada e in spiaggia. Andando sull’altre versante, un appello simile arriva da un abitante di Mili Marina che segnala il costante malfunzionamento del sistema di pompe che fanno parte dell’impianto fognario che anche in questo caso rende l’aria irrespirabile e porta in mare liquami di ogni genere.

Gli abitanti di queste zone chiedono attenzione, sono esasperati, nelle loro lettere-denuncia raccontano l’amarezza per il nulla di fatto delle Istituzioni di fronte a situazioni ben note da tempo. Pretendono rispetto per l’ambiente e per la salute pubblica e si dichiarano preoccupati per l’inquinamento che si consuma ogni giorno sotto i loro occhi.

In altre zone d’Italia il problema fogne è finito sotto l’attenzione della Magistratura, basta ricordare la maxi inchiesta avviata due anni fa dalla Procura di Rimini proprio per “tentato danneggiamento aggravato di bene esposto alla pubblica fede”, in quel caso il mare Adriatico. La speranza naturalmente è che a Messina la situazione non sia così grave e che i cittadini possano avere delle risposte al più presto. Intanto si continuerà a fare i conti con la puzza, le chiazze in mare, con i torrenti che non si sa cosa gettano nelle acque dello Stretto.

Francesca Stornante

FOTO DI SERENA CAPPARELLI E ALFEA TRIMARCHI

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COMMENTA

16 commenti a “Fogne che scaricano a mare, un impietoso spettacolo tra sporcizia e inquinamento. FOTO”

  1. MAX ha detto:

    Io ero piccolo e ricordo esattamente quelle fogne era il 1980 adesso siamo nel 2014 e non è cambiato nulla.
    Bisogna assolutamente rivalorizzare tutti i litorali Messinesi per ripartire ed è necessario l’aiuto dei privati.
    Credo che sia una delle emergenze da affrontare subito, risanare la città significa più turismo e più posti di lavoro.

  2. MAX ha detto:

    Io ero piccolo e ricordo esattamente quelle fogne era il 1980 adesso siamo nel 2014 e non è cambiato nulla.
    Bisogna assolutamente rivalorizzare tutti i litorali Messinesi per ripartire ed è necessario l’aiuto dei privati.
    Credo che sia una delle emergenze da affrontare subito, risanare la città significa più turismo e più posti di lavoro.

  3. IZZIO ha detto:

    E si ha il coraggio di parlare di città metropolitana.
    Messina deve ancora diventare una città degna di tal nome con tutti i servizi funzionanti, con strade percorribili, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc., tante cose dette e ridette, scritte e riscritte, ma siamo sempre fermi al palo.
    Non solo le fogne sboccano a mare, ma in città abbiamo i torrenti scoperti dove i solerti cittadini incivili riescono a gettare proprio di tutto.
    Altro che città Metropolitana, vediamo se si riesce a far diventare Messina una città degna di tale nome.

  4. IZZIO ha detto:

    E si ha il coraggio di parlare di città metropolitana.
    Messina deve ancora diventare una città degna di tal nome con tutti i servizi funzionanti, con strade percorribili, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc., tante cose dette e ridette, scritte e riscritte, ma siamo sempre fermi al palo.
    Non solo le fogne sboccano a mare, ma in città abbiamo i torrenti scoperti dove i solerti cittadini incivili riescono a gettare proprio di tutto.
    Altro che città Metropolitana, vediamo se si riesce a far diventare Messina una città degna di tale nome.

  5. ggr61 ha detto:

    Beh rimaniamo cmq la citta’ che x il ministero ha il piu’ alto grado di depurazione percentuale è lo stretto fa il resto! Quello Cher non va e’ che gli scarichi abusivi sono sotto gli occhi dei responsabili che non denunciano, perche’ se vedo un tubo abusivo basta fare il percorso a ritroso e vedi chi inquina! Elementare

  6. ggr61 ha detto:

    Beh rimaniamo cmq la citta’ che x il ministero ha il piu’ alto grado di depurazione percentuale è lo stretto fa il resto! Quello Cher non va e’ che gli scarichi abusivi sono sotto gli occhi dei responsabili che non denunciano, perche’ se vedo un tubo abusivo basta fare il percorso a ritroso e vedi chi inquina! Elementare

  7. totonno ha detto:

    Attenzione, senza voler assolutamente sminuire il problema, devo segnalare che molti sono scarichi pluviali, non sono fogne……gli scarichi pluviali finiscono normalmente a mare…….mentre le fogne devono essere sottoposte a depurazione………sono scarichi totalmente diversi…. non si può’ definire fogna qualunque scarico finisce a mare anche perche’ in genere non lo e’.

  8. totonno ha detto:

    Attenzione, senza voler assolutamente sminuire il problema, devo segnalare che molti sono scarichi pluviali, non sono fogne……gli scarichi pluviali finiscono normalmente a mare…….mentre le fogne devono essere sottoposte a depurazione………sono scarichi totalmente diversi…. non si può’ definire fogna qualunque scarico finisce a mare anche perche’ in genere non lo e’.

  9. Napoleone ha detto:

    se ne accorgono ora , dopo 70 anni

  10. Napoleone ha detto:

    se ne accorgono ora , dopo 70 anni

  11. totonno ha detto:

    Izzio non chi sei e di dove sei….la storia della città’ di Messina e vecchia di migliaia di anni…..i problemi che tanto scandalizzano sono comuni a tutte le città’ di mare……anche piccole cittadine sul mare….
    Da Napoli a Genova, Livorno, La Spezia e Venezia….ti dirò’ che anche le città’ sui fiumi hanno problemi ancora più’ grandi……le case sui ponti scaricano direttamente sul fiume……per questo motivo sono state realizzate sui ponti……infine la maggior parte degli scarichi a mare di Messina sono pluviali che nulla hanno a che vedere con le fogne….mi spiego meglio, io nel mio girovagare per l’Italia ho avuto l’opportunità’ poco gradevole di osservare uno scarico fognario a mare….ebbene ….?cacca e carta igienica a galla ovunque per centinaia di metri dallo scarico, acqua nera e fetida anche a un km.di distanza…
    Non si dimentica facilmente lo spettacolo nauseabondo di un vero scarico fognario a mare….

  12. totonno ha detto:

    Izzio non chi sei e di dove sei….la storia della città’ di Messina e vecchia di migliaia di anni…..i problemi che tanto scandalizzano sono comuni a tutte le città’ di mare……anche piccole cittadine sul mare….
    Da Napoli a Genova, Livorno, La Spezia e Venezia….ti dirò’ che anche le città’ sui fiumi hanno problemi ancora più’ grandi……le case sui ponti scaricano direttamente sul fiume……per questo motivo sono state realizzate sui ponti……infine la maggior parte degli scarichi a mare di Messina sono pluviali che nulla hanno a che vedere con le fogne….mi spiego meglio, io nel mio girovagare per l’Italia ho avuto l’opportunità’ poco gradevole di osservare uno scarico fognario a mare….ebbene ….?cacca e carta igienica a galla ovunque per centinaia di metri dallo scarico, acqua nera e fetida anche a un km.di distanza…
    Non si dimentica facilmente lo spettacolo nauseabondo di un vero scarico fognario a mare….

  13. miri ha detto:

    messina è sempre stata una fogna,grazie anche a quei messinesi che scaricano abusivamente nei torrenti

  14. miri ha detto:

    messina è sempre stata una fogna,grazie anche a quei messinesi che scaricano abusivamente nei torrenti

  15. totonno ha detto:

    Miri fatti un giro per l’Italia, vedi il fiume Sarno,( prov. di Napoli), il Volturno ( prov. di Caserta), il Tevere (Roma) l’Arno (Firenze) la laguna di Venezia….etc.etc.etc. e tanti tratti di mare dove scorrono veramente le fogne…… esiste il problema degli allacci abusivi alle pluviali a Messina…problema assolutamente da risolvere….ma rispetto alla gravita’ della realtà’ italiana il problema messinese e un problemucolo….che viene superdrammatizzato dai soliti lamentosi che spesso hanno i confini del loro mondo e della loro cultura nel divano di casa.

  16. totonno ha detto:

    Miri fatti un giro per l’Italia, vedi il fiume Sarno,( prov. di Napoli), il Volturno ( prov. di Caserta), il Tevere (Roma) l’Arno (Firenze) la laguna di Venezia….etc.etc.etc. e tanti tratti di mare dove scorrono veramente le fogne…… esiste il problema degli allacci abusivi alle pluviali a Messina…problema assolutamente da risolvere….ma rispetto alla gravita’ della realtà’ italiana il problema messinese e un problemucolo….che viene superdrammatizzato dai soliti lamentosi che spesso hanno i confini del loro mondo e della loro cultura nel divano di casa.

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