Fiera. Entro fine anno gara per le aree esterne, poi il concorso di progettazione - Tempostretto

Fiera. Entro fine anno gara per le aree esterne, poi il concorso di progettazione

Marco Ipsale

Fiera. Entro fine anno gara per le aree esterne, poi il concorso di progettazione

martedì 22 Novembre 2022 - 09:17

La Fiera diventerà il prolungamento della Passeggiata a mare, invece il concorso di progettazione riguarderà tutta l'area fino all'Annunziata

MESSINA – Prima la demolizione dell’ex Teatro in Fiera, poi l’esclusione della ditta che stava lavorando e della seconda in graduatoria, fin quando l’appalto non è diventato più remunerativo. A giugno la revoca della procedura di gara ma le macerie sono rimaste ancora lì.

IL LUNGOMARE

Peripezie che sono servite a far nascere un movimento sopito, quello di chi vuole si agisca per sottrazione in modo da liberare la vista del mare, spesso ostruita da costruzioni. Ad oggi, infatti, Messina ha in centro città appena 600 metri di lungomare, la storica Passeggiata, e continua a guardare con ammirazione a quanto fatto in altre città, a partire dalla dirimpettaia Reggio Calabria.

BOCCETTA – ANNUNZIATA

L’obiettivo è di passare da 600 metri a due chilometri e mezzo, proseguendo fino all’Annunziata. Da Giostra al Ringo c’è di mezzo la rada San Francesco, che sarà liberata dal traffico navale solo quando sarà pronto il nuovo porto di Tremestieri, ma dalla Passeggiata a Giostra c’è la Fiera, 400 metri di lungomare da sempre sottratto alla libera fruizione. Sommando questi alla Passeggiata si arriva a un chilometro.

LE AREE ESTERNE

L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto di Messina ha affidato all’architetto Giovanni Lazzari il compito di realizzare un progetto che preveda la liberazione dalle macerie e la fruizione di quelle aree. “Progetto quasi pronto – dice il presidente dell’Autorità Portuale, Mario Mega -, contiamo di mandarlo in gara entro l’anno”.

IL CONCORSO DI PROGETTAZIONE

Per tutto il frontemare Boccetta – Annunziata, invece, previsto un concorso di progettazione. Dopo la fase di condivisione con la città, quella dalla quale è emersa l’indicazione di agire per sottrazione, l’attesa era per settembre. Ma “abbiamo deciso di allegare la progettualità della sistemazione delle aree esterne libere – prosegue Mega – per cui sono stati necessari specifici accertamenti in loco ed approfondimenti congiunti, in modo da non far trovare poi i concorrenti di fronte ad uno stato dei luoghi diverso da quello documentato. Ormai questa attività si sta per concludere e quindi contiamo poi di bandire il concorso entro la fine dell’anno”.

I PADIGLIONI VINCOLATI

In Fiera, poi, si è bloccato anche un altro appalto, quello del restauro dei padiglioni vincolati, quando si era giunti a una percentuale di realizzazione di oltre il 70 %. “Il cantiere è stato liberato – spiega il presidente dell’Autorità Portuale -, ma dobbiamo ancora definire il rapporto con la direzione dei lavori e con i vecchi progettisti prima di poter procedere ad affidare l’incarico per il progetto di completamento. L’ufficio tecnico e quello legale ci stanno lavorando”.

Fiera, rada San Francesco ma poi anche Ringo e area ex Baby Park, altre due zone che attendono migliori fortune.

RINGO

“L’area del Ringo è di fatto in concessione al Comune di Messina che paga regolarmente da anni il canone demaniale anche se non è stato ancora possibile rilasciare l’atto per la mancanza di documenti che comunque stiamo cercando di superare. Come in tutte le concessioni demaniali la manutenzione è a carico del concessionario”. Insomma sarebbe il Comune di Messina a doversi occupare della pulizia.

AREA EX BABY PARK

Per l’area ex Baby Park, invece, sono rimaste tre proposte in gara. “Stavamo preparando la convocazione della conferenza di servizi preliminare alla valutazione comparativa ma nel frattempo Terna spa ha presentato la richiesta di concessione demaniale per realizzare anche in parte di quell’area un progetto di variante del collegamento in cavo 380 KV “Sorgente – Rizziconi” nel tratto ricadente tra il sostegno 06, Paradiso e l’approdo sottomarino. Il progetto rientra nel Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale nell’ambito del potenziamento della rete ad altissima tensione in Sicilia ed è già stato autorizzato dal Ministero dell’Ambiente con dichiarazione di pubblica utilità, urgenza, indifferibilità e inamovibilità delle opere. Finché non capiremo esattamente l’impatto di questo impianto con le aree interessate dalla proposte non potremo procedere – conclude Mega -, quindi da qualche giorno abbiamo comunicato agli interessati la sospensione del procedimento di valutazione”.

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6 commenti

  1. Per l’amor del cielo, non fate NULLA, perchè qualunque cosa facciate rovinate uno splendido paesaggio. Alberi, panchine,chiosco per le bibite e centinaia di cestini per la spazzatura da raccogliere ogni giorno. NULL’ALTRO.

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  2. Il paesaggio sottratto parla della più incantevole porzione di territorio della nostra bella Messina (quello dell’ex fiera per intenderci), sottratto, saccheggiato, deturpato, estorto, ai Messinesi ed ai suoi visitatori. Si parla di “fronte mare” o “sea front” da anni e anni e anni, eppure nulla accade, si se ne parla, se ne legge, ci raccontano che si sta facendo questo, si sta facendo quello, si sta lavorando al progetto, è intervenuto un imprevisto, ci sono i tempi tecnici da rispettare, le procedure, le competenze di questo o di quell’altro, ecc. ecc. ecc. E nel frattempo gli anni passano, il tempo scorre inesorabile, all’infinito. L’infinito è la parola chiave delle incompiute e naturalmente nessuno ha mai la responsabilità di nulla, nessuno paga per lo scorrere del tempo, tanto che importa? Eppure il mancato godimento di un bene della vita è contemplato dal nostro ordinamento giuridico. I governi si alternano come anche le amministrazioni comunali e le autorità portuali e di sistema, ma la sceneggiatura è sempre la stessa, nessuno ha mai la responsabilità di nulla. Intanto il popolo sogna.

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  3. Svincolo Giostra/Annunziata fermo, ex Fiera con lavori fermi, porto di Tremestieri fermo e si parla di Ponte, rivedere la linea tranviaria, isola pedonale e ZTL etc etc.
    Mi viene proprio da ridere quando sento parlare Sindaco, vice, amministratori e consiglieri comunali e di quartiere…non cambiano mai questi xxxxxxxx

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  4. Certo recuperare quanto sottratto o meglio concordato con chi si tempi gestiva il Potere a Messina è arduo, certo riprendere ciò che è stato concesso in maniera strana è possibile, ma impossibile il ripristino anche perché in quella zona nevralgica, ormai imbarcano i mezzi per è da Villa S. Giovanni e Reggio Calabria…..

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  5. Questa volta si spera facciano sul serio…..Io voglio crederci!

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  6. Manco da Messina da molti anni e non sapevo che la fiera,dove da bambino ero solitoandare con i miei genitori in agosto,non esiste più, la casa mi da molta tristezza ,spero solo che il tutto non finisca come sempre nel lasciare uno spazio BELLISSIMO, in quelle condizioni. Ci hanno sempre definito dei BUDDACI,bene io non lo sono ,voglio anche aggiungere che la mia città sta cambiando secondo l’aria polittica che tira,come succedeva ai miei tempi quando comandava la DC ,voglio aggiungere che allo scempio della fiera si aggiungerà quello del famigerato ponte SALVINIANO,io da messinese emkgrato ,non condivido la scelta di costruire un ponte distruggendo così punta Faro ,la zona dei laghi, nonché inquinamento dello stretto e dell’aria ,con relativo caos per chissà quanti anni ,certo capisco che la mafia deve pure avere il suo tornaconto ,perché sappiamo molto bene gli interessi in gioco.Amo la mia città e spero che non finisca di rovinarsi così come sta succedendo per la squadra di calcio ultima in classifica

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