Messina. Dopo l'esito positivo dei campionamenti sul terreno, si attende solo la certificazione conclusiva della bonifica
MESSINA – La bonifica di Fondo Saccà raggiunge la fase finale. Dopo il sopralluogo di gennaio e l’analisi dei campionamenti del terreno, l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) ha dato il via libera definitivo alla costruzione di 40 nuove case popolari con criteri di sostenibilità e tecnologie innovative.
La riduzione dell’inquinamento e l’ultimo miglio
Il percorso di recupero dell’area, avviato dalla Struttura Commissariale nel 2023, ha portato ai risultati sperati. Inizialmente, la superficie contaminata si estendeva per circa 4.400 metri quadri; gli ultimi interventi hanno ridotto drasticamente lo scenario critico, eliminando sostanze pericolose come Berillio, Rame e Idrocarburi. L’esito positivo dei test Arpa conferma che, dopo la rimozione degli ultimi 50 metri cubi di terreno ancora contaminato, il sito è ora pronto per essere restituito alla città e agli usi residenziali in totale sicurezza.
Un progetto da oltre 5 milioni per l’abitare sostenibile
Con la certificazione conclusiva della bonifica, che arriverà a giorni, si potrà procedere alla consegna dei lavori per il nuovo complesso abitativo. Il progetto, gestito da Invitalia come soggetto attuatore per un importo complessivo che supera i 5 milioni e mezzo di euro, prevede la realizzazione di case popolari ecologiche ad alta efficienza energetica. Nello specifico, l’intervento vedrà la collaborazione tra la Struttura Commissariale e il Comune di Messina per la creazione di un nuovo polo residenziale d’avanguardia.
Il fronte del risanamento: da Fondo Basile a Fondo Saccà
Procedono spediti, poi, i lavori per la costruzione di altre case popolari a Fondo Basile/De Pasquale e Fondo Fucile. L’obiettivo è duplice: cancellare definitivamente il degrado ambientale del passato e offrire alle famiglie messinesi case moderne, sicure e a basso impatto ambientale.
