Gioia Tauro. Cultura della legalità, i carabinieri hanno accolto le scolaresche in caserma

Gioia Tauro. Cultura della legalità, i carabinieri hanno accolto le scolaresche in caserma

Redazione

Gioia Tauro. Cultura della legalità, i carabinieri hanno accolto le scolaresche in caserma

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martedì 31 Ottobre 2023 - 15:34

I bambini, accolti dagli ufficiali del Gruppo hanno spiegato loro come la sede sia un immobile confiscato alla criminalità organizzata

GIOIA TAURO – I carabinieri di Gioia Tauro hanno ospitato gli alunni delle scuole primarie degli istituti
“Paolo VI – Campanella” e “Pentimalli”, quarte classi, per complessivi 100 studenti. I bambini, accolti dagli ufficiali del Gruppo che hanno spiegato come la sede sia un immobile confiscato alla criminalità organizzata, sono rimasti subito particolarmente incuriositi da mezzi ed equipaggiamenti messi a disposizione dai Carabinieri ed hanno potuto destreggiarsi tra caschi, scudi, casacche rifrangenti, kit per segnalazione stradale, nonché provare l’ebbrezza di un test etilometrico, indossare un giubbotto antiproiettile, sino a segnalare l’alt ad immaginari automobilisti con l’immancabile paletta. Particolare curiosità e simpatia ha riscosso il cane antidroga pastore tedesco “Black”, appositamente giunto dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, il quale ha dato prova di sé ricercando (e trovando) la sostanza stupefacente nascosta dagli stessi bimbi, dimostrando le proprie consolidate capacità. I Carabinieri hanno spiegato come è suddiviso il loro servizio, la capillarità sul territorio, la presenza delle numerose Stazioni e come effettuano il servizio le “gazelle” della Sezione Radiomobile, due delle quali in mostra ed invase da orde di bambini che, necessariamente, hanno fatto risuonare più volte le sirene dei veicoli. Presenti anche il sindaco, il vice sindaco e il presidente del Consiglio comunale di Gioia Tauro che hanno sottolineato l’importanza di simili iniziative in un contesto che presenta evidenti difficoltà socio/ambientali. La visita è proseguita con le impronte digitali, messe in risalto da un carabiniere specializzato nei rilievi, il quale ha illustrato ai ragazzi come vengono effettuati gli esami delle impronte
sulla scena del crimine.
L’iniziativa ha permesso, inoltre, ai ragazzi anche di constatare da vicino alcune delle specialità dell’Arma tra cui, lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, fondato nel 1991 e rivolto esclusivamente alla cattura dei latitanti mafiosi e alla lotta al crimine organizzato. I Carabinieri Forestali, dedicati all’espletamento di compiti particolari e di elevata specializzazione in materia di tutela dell’ambiente, del territorio e delle acque, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare. Con i Carabinieri forestali, i bambini hanno avuto modo di piantare, simbolicamente, una ginestra.
Ha raccolto grandissimo interesse la presenza di personale qualificato “artificiere”, proveniente dal Comando Provinciale di Reggio Calabria: i militari specializzati, hanno dato prova delle loro capacità impiegando, a supporto, l’unità “robot” cingolato, guidato a distanza dagli artificieri stessi.

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