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Tangenti al Cas per la Siracusa-Gela, indagini chiuse per 11 persone

Alessandra Serio

Tangenti al Cas per la Siracusa-Gela, indagini chiuse per 11 persone

martedì 17 Aprile 2018 - 06:04
Tangenti al Cas per la Siracusa-Gela, indagini chiuse per 11 persone

Cristallizzate le accuse della Procura di Messina nei confronti delle persone coinvolte nell'affair Pachira. Intanto l'avvocato Polizzotto torna completamente in libertà.

Primo punto fermo nel procedimento scaturito dagli arresti dello scorso marzo, quando la Polizia di Messina ha arrestato sei persone per una presunta maxi tangente ruotante intorno i lavori dela Siracusa -Gela, appaltati dal Consorzio Autostrade.

La Procura di Messina ha siglato l'avviso di chiusura delle indagini preliminari per gli 11 indagati principali. Il provvedimento cristallizza le accuse, confermando il quadro tracciato dagli investigatori messinesi sulla vicenda – a lavoro sul caso gli agenti della Polizia Giudiziaria e della Squadra Mobile, coordinati dai PM Alessia Giorgianni e Rossana Casabona.

Indagini chiuse quindi per Stefano Polizzotto, ex capo della segreteria tecnica dell’ex Governatore Rosario Crocetta, che nel frattempo è tornato completamente in libertà. Con gli accertamenti al capolinea infatti, il giudice per le indagini preliminari ha revocato all'avvocato palermitano anche l'obbligo di dimora, mentre il Riesame aveva già annullato il sequestro per equivalente disposto sui beni del legale.

Indagini chiuse anche per il viceo presidente del Cas Antonino Gazzara, il finanziere Nicola Armonium, lo storico direttore tecnico del Consorzio Gaspare Sceusa, lo i costruttori Domenico Astaldi di Condotte Spa e Antonino D'Andrea del consorzio Cosige, i componenti della commissione d gara Pietro Mandanici, Sebastiano Sudano,Antonino Recupero, Corrado Magro e Maurizio Trainiti, direttore generale pro tempore del Cas.

Turbata libertà degli incanti, abuso d’ufficio e corruzione i reati contestati a vario titolo. per fatti che vanno dal marzo 2014 al novembre 2015, le accuse messe nero su bianco dalla Procura di Messina, guidata dal Procuratore Capo Maurizio De Lucia, alla fine degli accertamenti scaturiti da una segnalazione del Tar che aveva trattato i ricorsi delle ditte escluse dalla gara di affidamento dei lavori

La gara d’appalto del Cas risale al 2013. La commissione di gara, composta da professionisti designati dal Ministero delle Infrastrutture, investiva della fase valutativa delle offerte anomale una sotto-commissione composta da dirigenti e consulenti del CAS e presieduta dal dirigente del CAS e RUP del procedimento Gaspare Sceusa. La sub-commissione ha valutato positivamente le giustificazioni della RTI Condotte D’Acqua Spa, mandataria, e Cosedil Spa, mandante, che aveva ottenuto il maggior punteggio, così l’appalto era stato stipilato il 17 aprile 2014, per un valore dichiarato di 289.560.523 euro.

Immediatamente le ditte escluse, Tecnis e Sics, hanno fatto ricorso al Tar Catania, che ha censurato la condotta della sub-commissione di gara, ritenendo che non avesse condotto i necessari approfondimenti su un aspetto tecnico fondamentale dell’offerta di Condotte, che avrebbe comportato, a fronte di una modifica strutturale di alcuni elementi dell’opera, una nuova approvazione del progetto da parte dei competenti organi di controllo, Genio Civile e Ministero delle Infrastrutture. Il Giudice Amministrativo ha quindi trasmesso gli atti alla Procura di Messina.

Gli accertamenti, condotti anche attraverso intercettazioni telefoniche, hanno confermato i dubbi del Tribunale amministrativo regionale, ma soprattutto hanno scoperto soprattutto che la gara era stata pilotata da “condizionamenti esterni riconducibili ai vertice del CAS ed a consulenti dell’impresa CONDOTTE, collegati ad ambienti politici ed amministrativi della regione siciliana.

In sostanza secondo la procura di Messina attraverso una società di consulenza, la Pachira Partners, subentrata in un subappalto dei lavori, venne creata una scatola per negoziare una maxi tangente – oltre un milione e mezzo di euro, finanziata con fondi del Consorzio.

Alessandra Serio

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