Qualità della vita, Messina riprende tre posti nella classifica di Italia Oggi - Tempostretto

Qualità della vita, Messina riprende tre posti nella classifica di Italia Oggi

Qualità della vita, Messina riprende tre posti nella classifica di Italia Oggi

lunedì 19 Novembre 2018 - 09:31
Qualità della vita, Messina riprende tre posti nella classifica di Italia Oggi

Era 97esima nel 2016, 100esima nel 2017, torna 97esima nel 2018

Bolzano, Trento e Belluno sul podio della qualità della vita 2018. L’indagine realizzata da ItaliaOggi Sette, in edicola da lunedi, replica quest’anno i primi tre posti del 2017, a conferma della solidità delle posizioni di vertice ormai raggiunta dalle città del Nord-Est. Più nel dettaglio i risultati dell’indagine confermano e approfondiscono alcune tendenze già emerse negli anni scorsi. In primo luogo che la qualità della vita in Italia è caratteristica delle piccole e medie città del Nord-Est e, in misura minore, del centro. Basti pensare che nelle prime 35 posizioni della classifica solo Aosta esce da questa direttrice. A voler guardare bene la parte alta della classifica emerge anche un’altra indicazione interessante: la città ideale ha mediamente 100 mila abitanti. Nelle prime 40 posizioni, infatti, solo Verona e Padova hanno poco più di 200 mila abitanti, mentre Brescia, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bergamo, Trento, Forli, Vicenza, Bolzano e Piacenza ne hanno più di 100 mila, tutte le altre 28 città hanno un numero di abitanti inferiore. Questa tendenza è confermata anche dalle (pessime) posizioni di classifica delle città più grandi: Milano è al 55° posto, Torino è al 78°, Roma all’85°, Palermo al 106° e Napoli al 108°. E la più grande di tutte, Roma, segna quest’anno un forte balzo all’indietro, perdendo 18 posizioni rispetto all’anno scorso, mentre le altre sono sostanzialmente stabili.

C’è un’altra tendenza che sembra emergere da qualche anno nella serie delle classifiche sulla qualità della vita, ed è quella della frammentazione della classica polarità Nord-Sud. Sono abbastanza evidenti i segnali di un Mezzogiorno che punta a emergere dalle tradizionali zone di insufficienza. Quest’anno Teramo e Matera sono sbucate nella prima metà della classifica. Ma ci sono numerose classifiche parziali, da quella ambientale a quella sulla criminalità, da quella sulla popolazione a quella sul sistema salute che vedono città del Sud in posizioni di vertice. Al contrario, mentre vent’anni fa il disagio sociale e personale era un fenomeno prevalentemente del Nord, ora sta emergendo anche al Sud, a conferma che è sempre più difficile delimitare le due Italie con un semplice tratto di penna.

Messina si riprende le tre posizioni che aveva perso nel 2017 e torna al 97esimo posto. Male anche le altre siciliane: la prima è Ragusa (86.), poi Enna (90.), Caltanissetta (96.), Trapani (99.), Agrigento (101.), Palermo (106.), Siracusa (107.), Catania (109.). Centodecima e ultima è Vibo Valentia mentre la "sorella" Reggio Calabria è al 93esimo posto.

Ecco le posizioni di Messina nei vari settori:

AFFARI e LAVORO: 96esima (+2 rispetto al 2017)

AMBIENTE: 57esima (+21)

CRIMINALITA': 58esima (-6)

DISAGIO SOCIALE e PERSONALE: 100esima (+1)

POPOLAZIONE: 68esima (-4)

SERVIZI FINANZIARI e SCOLASTICI: 101 esima (=)

SISTEMA SALUTE: 28esima (=)

TEMPO LIBERO: 60esima (=)

TENORE DI VITA: 92esima (+4)

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