Finanziato con 300mila euro il "Percorso della memoria" a Messina
MESSINA – Il Gran Camposanto di Messina non solo luogo dei defunti ma anche “museo a cielo aperto”, custode dell’identità messinese e della storia della città colpita dal tragico sisma del 1908.
La Regione ha finanziato un intervento da 300mila euro, coperti per il 90% da fondi Fesr e per il restante 10% dal cofinanziamento comunale. Grazie a queste risorse, il progetto darà vita a un sistema di percorsi attrezzati e interattivi capaci di narrare la storia del luogo, rendendolo al contempo uno spazio verde pienamente fruibile per scopi culturali e documentari. Il piano prevede la georeferenziazione dettagliata di monumenti, cappelle, opere d’arte e persino delle varietà vegetali più pregiate, il tutto supportato dall’installazione di pannelli narrativi e segnaletica dedicata. Per guidare il visitatore attraverso i diversi itinerari, verranno implementati specifici Codici Qr collegati a testi e audioguide multilingue in italiano, inglese e Lis, mentre un portale web dedicato fungerà da vetrina per il progetto.
Il percorso turistico sarà declinato in diversi itinerari tematici, che spazieranno dal neo-eclettismo alla storia dei personaggi illustri, fino alla poesia delle epigrafi e al ruolo delle donne messinesi. L’accessibilità sarà una priorità assoluta, garantita dall’acquisto di mezzi leggeri che permetteranno anche ai disabili di visitare in autonomia le aree più distanti. Infine, l’iniziativa darà grande spazio alla formazione, coinvolgendo guide locali e operatori culturali, con un’attenzione particolare verso i giovani e i disoccupati, per creare nuove competenze professionali legate al turismo esperienziale.

