L'Arcigay denuncia: "Caroniti è omofobo". Lui replica: "Frainteso"

L’Arcigay denuncia: “Caroniti è omofobo”. Lui replica: “Frainteso”

Eleonora Corace

L’Arcigay denuncia: “Caroniti è omofobo”. Lui replica: “Frainteso”

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lunedì 28 Gennaio 2013 - 14:31

Il Presidente del circolo Arcigay Makwan di Messina, Rosario Duca, ha denunciato l'ex assessore all'Unar (Ufficio Nazionale Anti-Discriminazione) per un commento su Facebook in cui Caroniti associava le cause della decadenza morale della società alla rivendicazione dei diritti da parte degli omosessuali. Ma lui ribatte e rimanda ad un suo libro per esplicare il suo pensiero

“Tipo di discriminazione: Per orientamento sessuale (omofobia). Vittima: La società civile. Autore: Dario Caroniti”. Recita così la denuncia che il presidente del circolo Arcigay di Messina, Rosario Duca, ha presentato all’Unar (Ufficio Nazionale Anti-Discriminazione) contro l’ex assessore Dario Caroniti. Origine dello scandalo è un post dell’assessore scritto sulla bacheca Facebook giovedì scorso, in cui Caroniti associava alla rivendicazione dei diritti gay la causa della decadenza della società. “Il vero problema quindi, oltre le legislazioni che aprono le porte alle famiglie dei gay, è la decadenza morale della nostra civiltà. Se le donne si lamentano di non trovare più uomini è perché la nostra società è omosessuale”. Il post non è passato inosservato. Segnalato dal giornalista Tonino Cafeo al presidente dell’Arcigay, Rosario Duca, ha scatenato la reazione di quest’ultimo.

Preambolo delle esternazioni giudicate omofobe dai membri dell’associazione gay, un ampio discorso sull’educazione e i valori che una società dovrebbe imporsi, che scomoda persino Aristotele: “Non nasciamo uomini, ma bambini. Per diventarlo è necessaria una civiltà, che ci comunichi un linguaggio, una educazione, una cultura. Per essere uno spoudaios, come definiva Aristotele l’uomo maturo, bisogna conoscere e praticare le virtù, etiche e dianoetiche. La sapienza, la conoscenza, la forza, il coraggio, la prudenza, non sono doti primordiali, ma il risultato di una crescita naturale, frutto di interazione tra la predisposizione e la società politica nella quale cresciamo”. E il post si concludeva con le frasi incriminate: “Il vero problema quindi, oltre le legislazioni che aprono le porte alle famiglie dei gay, è la decadenza morale della nostra civiltà. Se le donne si lamentano di non trovare più uomini è perché la nostra società è omosessuale”.

Il presidente dell’Arcigay Makwan di Messina, Rosario Duca, spiega che i membri del circolo attuano un quotidiano lavoro di monitoraggio per captare tutti i segnali a rischio omofobia che si verificano sul nostro territorio. “Ho ritenuto l’accusa di Caroniti un’istigazione alla violenza contro gli omosessuali e in questo periodo di crisi cercare capri espiatori su cui scaricare le colpe è facile. Come facile è che persone istigate da questi sistemi possano prendere alla lettera l’insinuazione dell’ex assessore. Per cui stamattina ho segnalato tramite l’antenna territoriale quanto scritto da Caroniti all’Unar, e domani a tutela della comunità Lgbt Messinese e non, presenterò regolare denuncia agli uffici competenti territoriali e Nazionali.” – scrive il Presidente Arcigay – “ Non si stanca e non impara l’ex assessore per la sua crociata antigay a Messina. Non contento della magra figura di qualche anno fa dove ha paragonato il diabete mellito agli omosessuali, torna per dire che la causa del degrado della città, del decadimento culturale, insieme alla crisi per le donne di trovare marito, è colpa degli omosessuali. Vorrei ricordare all’ex assessore che a governare Messina negli ultimi anni non sono stati gli omosessuali ma lui con la sua coalizione”.

E sul tema delle donne che non trovano marito Duca taglia corto, ricordando che le difficoltà che impediscono alla gente di sposarsi sono di natura economica e non sociale. Lo stesso presidente, questa primavera, dichiarava con un sorriso che la provincia di Messina non è omofoba, dal momento che da anni non si verificano aggressioni. Quelle verbali, però, fanno altrettanto male. Il circolo Arcigay, ieri, nel corso della giornata della Memoria, ha ricordato le vittime omosessuali coinvolte nell’Olocausto. Qualche mese fa, nel nostro Paese, un ragazzo di soli 15 anni si è tolto la vita perché discriminato per il suo orientamento sessuale. La depenalizzazione dell’omosessualità dal registro delle malattie mentali risale agli anni 90. Da allora si è fatta molta strada, ma forse non abbastanza. Ci sono cose su cui non si scherza: come la dignità e la libertà delle persone, sancite dalla dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo. E soprattutto, al di là delle opinioni, resta il fatto che l’omofobia fa male. E soprattutto, continua a fare vittime.

Ma la risposta di Caroniti, affidata ancora ad un post su facebook, non si è fatta attendere: “Capisco che è facile essere frainteso per una frase di facebook. Chi avesse il tempo e la voglia di capire davvero come la penso, potrebbe procurarsi l’ultimo libro che ho pubblicato: Dario Caroniti, Le radici teoriche del nuovo conservatorismo, edito dalla casa editrice Aracne di Roma nel 2012. Dopo averlo letto, potete postare tutto quello che volete e continuare a insultarmi in nome della tolleranza. Visto che io invece non sono per la tolleranza ma per la libertà di espressione, vi dico che potete continuare a insultarmi pacificamente anche se non lo leggete, tanto non mi offendo. Il volume lo si trova in libreria e, se non fosse subito disponibile, basterebbe ordinarlo. Non sono neppure 100 pagine, non vi scoraggiate”.

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