Il segretario provinciale del Pd commenta l'ultimo passaggio amministrativo che ha interessato l'opera. Sul fronte critico interviene anche No ponte Capo Peloro
MESSINA – “Dopo quattro anni di governo, il ponte sullo Stretto non è ancora un’opera realizzata. È un progetto che ha attraversato continui interventi normativi, modifiche dell’iter, deroghe e accelerazioni dell’ultima ora. Se oggi si festeggia ogni singolo passaggio amministrativo è perché il progetto, anziché convincere per la sua solidità, ha bisogno di essere continuamente sostenuto e raccontato come una vittoria politica”. Così il segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace.
“Questo entusiasmo ha poco di istituzionale e molto di elettorale. Dopo anni di annunci, la Lega è costretta a trasformare ogni avanzamento procedurale in un successo, perché è l’unico risultato che oggi può rivendicare. Ma un’opera non si misura dai comunicati stampa o dalle conferenze stampa: si misura dalla solidità del progetto e dal rispetto delle procedure”, prosegue il segretario dem.
“Per questo, aspettiamo di leggere il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici e di verificarne attentamente il contenuto. Un parere tecnico può contenere prescrizioni, condizioni e richieste di approfondimento che meritano rispetto e attenzione. È lì che si misura la tenuta del progetto, non nei comunicati della Lega. Noi continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora: leggere gli atti, verificarli, denunciare ogni eventuale forzatura e difendere la trasparenza delle procedure”, precisa il dirigente del Partito democratico.
“Il Pd sabato al corteo no ponte a Messina”
“Sul ponte c’è chi continua a chiedere un atto di fede. Noi continueremo a chiedere gli atti. Per questo sabato saremo al corteo No ponte. Perché un’opera che cambierebbe per sempre il nostro territorio merita trasparenza, rigore e un confronto fondato sui fatti, non sulla propaganda”, conclude Hyerace.

No ponte Capo Peloro: “Aspettiamo i documenti, non gli slogan”
Sul fronte critico interviene pure il comitato No ponte Capo Peloro: “Siamo abituati agli annunci e alle dichiarazioni di Salvini sul progetto del Ponte sullo Stretto. Aspettiamo i documenti, non gli slogan, per poter rispondere a questa ennesima forzatura. Per il momento possiamo solo constatare che si confermano i timori che avevamo espresso alla vigilia: i limiti imposti da una nuova legge al parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, chiamato a esaminare soltanto gli aggiornamenti del progetto; il rinnovo della composizione del Consiglio deciso dal ministero lo scorso luglio”.
“Siamo curiosi di leggere cosa è scritto sui temi decisivi”
E ancora: “Siamo soprattutto curiosi di leggere cosa è stato scritto su temi decisivi: cavi senza prove di fatica, faglie sotto i piloni, resistenza ai venti, progettazioni ancora incomplete, oltre cento prescrizioni del Comitato tecnico scientifico e della Commissione Via/Vas (Valutazione d’impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica). Noi continuiamo a chiedere trasparenza, rigore scientifico e risposte nel merito. La nostra opposizione rimanderà il progetto del Ponte al mittente”.

