Per il sindaco bis più fronti: dall'assemblea a Palazzo Zanca al personale della partecipata. Senza dimenticare la tregua in Atm
MESSINA – Continua la mobilitazione dei dipendenti del Comune di Messina. Ieri l’assemblea a Palazzo Zanca. Fp Cgil, Uil Fpl, Csa e Silpol hanno convocato i lavoratori. Il motivo? La grana dei differenziali stipendiali per le Peo, Progressioni economiche orizzontali per il 2024, con “una penalizzazione per 300 dipendenti”. Con una nota dei tre sindacati, a essere criticata la decisione, frutto di una determina del 28 maggio, “della dottoressa Rossana Carrubba (segretaria generale e direttrice generale del Comune di Messina, n.d.r.) che, oltre a non dare seguito a quanto già posto in essere con e graduatoria provvisoria, ha inteso interpretare e modificare unilateralmente i criteri che allo stato attuale risultano individuati e definiti”. Il tutto andando contro, secondo i rappresentanti delle tre sigle, al “corretto mantenimento delle relazioni sindacali”.
Da Palazzo Zanca ad Amam, lavoratori sul piede di guerra
Si tratta di una progressione orizzontale risalente all’1 gennaio 2024, con una graduatoria con criteri meritocratici. Criteri, risorse e contingenti frutto di contrattazione con l’ex dg Salvo Puccio e che, per i sindacati, sono stati smentiti dalla dottoressa Carrubba. Dopo l’assemblea di ieri, i sindacati intendono andare avanti nelle rivendicazioni, mentre il sindaco Federico Basile si dice pronto a individuare possibili soluzioni.
E anche la Cisl Funzione pubblica, pur non intervenendo all’assemblea, è sul piede di guerra: “La Cisl Fp ha guidato la battaglia per il superamento del limite del 50% delle progressioni economiche, raggiungendo un risultato storico. Non consentiremo che questo traguardo venga svuotato da interpretazioni restrittive o da decisioni unilaterali. I lavoratori del Comune di Messina hanno diritto a essere valorizzati professionalmente ed economicamente e continueremo a difendere questo principio con determinazione”.
Un altro fronte, per il sindaco Basile, è quello dei lavoratori Amam. Questa la nota del Comune: “A Palazzo Zanca si è svolto l’incontro convocato dal sindaco Federico Basile con le organizzazioni sindacali Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uiltec-Uil a seguito dello stato di agitazione del personale Amam. Nel corso del confronto, attivato nell’ambito della procedura di raffreddamento, sono state affrontate le principali criticità segnalate. Il sindaco Basile ha manifestato disponibilità all’ascolto e si è riservato una decina di giorni per approfondire le questioni emerse, al termine dei quali il tavolo sarà nuovamente riconvocato per definire le soluzioni nell’interesse dei lavoratori e della cittadinanza. Le organizzazioni sindacali hanno condiviso il percorso indicato dal sindaco, esprimendo un giudizio positivo sull’apertura al confronto”.
E non è finita. Per ora il confronto tra il primo cittadino e le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Ugl, Uil Trasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti ha portato a una tregua in Atm, con la sospensione dello sciopero. Ma i sindacati invocano discontinuità: “Auspichiamo che l’intervento del sindaco possa riportare nell’immediato una condizione di minore tensione all’interno dell’azienda, ma ribadiamo con determinazione che la soluzione definitiva del conflitto potrà arrivare soltanto attraverso un nuovo Consiglio di amministrazione di Atm. Un nuovo Consiglio realmente discontinuo rispetto alle precedenti gestioni e finalmente libero da interferenze esterne che continuano a pretendere di condizionare le dinamiche aziendali. La posizione del fronte sindacale resta dunque chiara e inequivocabile: basta campagnismo (riferimento al precedente presidente Giuseppe Campagna, n.d.r.), basta azienda feudo”.

