"Il Ccpm di Taomina resti autonomo dal Rodolico di Catania, la deputazione si svegli"

“Il Ccpm di Taomina resti autonomo dal Rodolico di Catania, la deputazione si svegli”

Marco Olivieri

“Il Ccpm di Taomina resti autonomo dal Rodolico di Catania, la deputazione si svegli”

giovedì 15 Gennaio 2026 - 09:30

Il capogruppo all'Ars del Movimento Cinquestelle De Luca ribadisce il no al collegamento con il Policlinico etneo, come vorrebbe il ministero

SICILIA – “La deputazione messinese scelga da che parte stare. E decida se difendere l’autonomia del Ccpm di Taormina. Per me la struttura non deve andare né con il Papardo di Messina, come preventivato dall’assessorato regionale alla Sanità, né con il Policlinico Rodolico di Catania, come prospettato adesso dal ministero della Sanità. Il Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo di Taormina va salvato a tutti i costi ma deve continuare a operare in autonomia. La novità è che il ministero avrebbe subordinato il mantenimento della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina a un collegamento funzionale con il Rodolico di Catania, in quanto Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) di secondo livello. È una soluzione che non è ottimale, come non lo era l’accorpamento con il Papardo indicato dalla Regione, perché rischia di creare problemi gestionali”. Capogruppo all’Ars del Movimento Cinquestelle, Antonio De Luca ribadisce la sua posizione.

Antonio De Luca m5s

“In un documento di un anno e mezzo fa il ministero scriveva alla Regione siciliana che, per mantenere questa cardiochirurgia pediatrica, occorreva collegarla a quella per adulti. O al Papardo di Messina o al Rodolico di Catania. Io contestai questa comunicazione. In Italia ci sono sette cardiochirurgie pediatriche che non sono collegate a nessuna per adulti. E in più questa visione è figlia di un approccio vecchio. Oggi la letteratura scientifica ci dice che le cardiochirurgie pediatriche nulla hanno a che vedere con quelle per adulti”, insiste l’esponente del M5S.

“La deputazione messinese e il governo Schifani si oppongano alla scelta del ministero”

“In base al decreto Balduzzi una regione come la Sicilia, che ha cinque milioni di abitanti, o poco meno, può avere una sola cardiochirurgia pediatrica. Ma il ministero, sulla base di motivazioni esposte dalla Regione, può concedere in deroga l’opportunità d’avere la seconda. Si tratta di una scelta politica di Regione e ministero. E il ministero, secondo me senza che questo sia sostenuto da un principio di legge, ha osservato che va collegata a quella per adulti. Ma la stessa esperienza di Taormina dimostra che, per fare un ottimo lavoro, non è necessario questo collegamento”, ribadisce De Luca. E aggiunge: “Le proposte del ministero sono confutate dalla pratica. E oggi mi risulta aberrante che per un anno e mezzo il ministero invitava a trovare una delle due soluzioni. Cosa a mio avviso non necessaria. Ma dopo che la Regione aveva previsto il collegamento funzionale con il Papardo, ora il ministero risponde che deve stare con Rodolico di Catania. Invito dunque, nel silenzio generale, tutta la deputazione regionale, l’assessorato, il governo Schifani e la commissione Salute a ribellarsi. Questa posizione del ministero è inaccettabile”.

“Difendiamo il Ccpm dalla possibile ingerenza dell’area catanese di Fratelli d’Italia”

Qual è il motivo per il capogruppo M5S all’Ars? “Stanno mascherando una scelta politica tramite una scelta tecnica. Una scelta gradita all’area catanese di Fratelli d’Italia. Questa è la mia opinione. Ma perché la politica messinese non si sveglia? Bisogna difendere a tutti costi il Ccpm”.

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