Il Comitato pro ferrovia Valle Alcantara: "Folle rinunciare al raccordo con Letojanni"

Il Comitato pro ferrovia Valle Alcantara: “Folle rinunciare al raccordo con Letojanni”

Redazione

Il Comitato pro ferrovia Valle Alcantara: “Folle rinunciare al raccordo con Letojanni”

venerdì 11 Aprile 2025 - 16:00

Il gruppo contrario all'idea di eliminarlo dal progetto del raddoppio Messina-Catania: "Irragionevole, siamo contrari"

Gli attivisti del comitato Pro ferrovia Valle Alcantara, operativo dal 2020 e costituito dall’Associazione ferrovie siciliane e da Sicilia in progress, ha espresso la propria incredulità dopo “le recenti richieste dei sindaci di Taormina, Letojanni e Giardini Naxos, relative ai lavori del raddoppio della ferrovia Messina-Catania”.

“In particolare – spiegano i referenti del comitato Giovanni Russo e Roberto Di Maria -, ci riferiamo alla proposta di eliminare dal progetto il futuro raccordo con la stazione di Letojanni dal progetto e di rinunciare all’utilizzo dell’attuale tratta ferroviaria, che permette la connessione alla linea ferroviaria Alcantara-Randazzo per il servizio regionale, preferendo destinare le aree a generiche ‘finalità alternative’. Il comitato pro ferrovia Valle Alcantara esprime con fermezza la propria contrarietà a questa proposta, che definisce senza esitazione folle e irragionevole”.

E ancora: “Il raccordo a Letojanni, infatti, soddisfa esigenze tecniche già discusse e approvate durante la conferenza dei servizi dai comuni che ora ne chiedono incomprensibilmente l’eliminazione. Lo stesso raccordo era stato richiesto dal comitato come elemento indispensabile per la riapertura del servizio regionale sulla ferrovia Alcantara-Randazzo, una riattivazione supportata ufficialmente da tutti i sindaci della Valle Alcantara e dalla Presidenza della Regione Siciliana. Oltre a ciò, il raccordo consente l’utilizzo della tratta storica costiera Letojanni-Alcantara per il servizio locale metro-ferroviario. Una previsione, tra l’altro, precedentemente richiesta dal Comune di Giardini Naxos, che oggi sorprendentemente chiede di abbandonarla”.

Il comitato ha sottolineato l’importanza del progetto in chiave viabilità, puntando l’indice anche contro le recenti chiusure della A18 che hanno aggravato la situazione lungo tutto l’asse ionico. Tanto che, secondo gli attivisti, “le richieste sembrano riportarci indietro di molti decenni” e cioè a quando “il trasporto su ferro veniva considerato obsoleto rispetto a quello su gomma”. E l’attacco ai sindaci è anche per l’idea di “riutilizzare la tratta Fiumefreddo-Alcantara, già ufficialmente dismessa, appare altrettanto insensata e contraria alle decisioni precedentemente approvate dagli enti locali, incluso il comune di Fiumefreddo”.

Quindi il comitato ha concluso con due richieste: “Il pieno rispetto delle previsioni progettuali del raddoppio ferroviario Messina-Catania per la tratta Fiumefreddo-Letojanni, come da progetto definitivo approvato in Conferenza dei Servizi e successivamente appaltato”. E “la convocazione del Comitato a qualsiasi riunione tecnica o incontro promosso dall’Ente attuatore, qualora si discuta modifiche al raccordo ferroviario di Letojanni o altre varianti che interessano i comuni di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni”.

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