In onda stasera alle 23.50 su Rai 1 per Speciale Tg1. Il programma indaga sul mercato illegale e affronta l'azione criminale compiuta a Ferragosto in città
Su RaiUno il furto delle opere di Antonello al Museo regionale di Messina. “Arte in giallo” di Dania Mondini, in onda stasera alle 23.50 su Rai 1, per Speciale Tg1, affronta anche il crimine d’arte avvenuto lo scorso 15 agosto.
Così la Rai presenta il programma: “Tra le tante sfumature e i colori del mondo dell’arte non manca certamente il giallo. Il mercato dell’arte vale miliardi, e dove ci sono miliardi c’è anche il crimine. Furti su commissione, traffico internazionale di beni archeologici, riciclaggio di denaro, un mercato nero che finanzia la rete illegale di armi e droga. E ancora: falsi perfetti venduti nelle aste più prestigiose, clamorosi furti in musei che si pensava fossero fortezze. Come nel recente colpo del secolo al Louvre, o come nel caso del Museo di Messina, quello che è stato definito uno dei più gravi furti d’arte degli ultimi decenni in Italia: la sera di Ferragosto, la banda che agisce in un lampo, due tre minuti al massimo, preleva alcune tavole del Polittico di San Gregorio del 1473 di Antonello da Messina. Un blitz con molti interrogativi su cui indaga la Procura, che non esclude matrice mafiosa e furto su commissione per il mercato nero”.
E ancora: “Reti criminali organizzate agiscono in tutto il mondo. Secondo Unesco ed Interpol il valore globale del mercato illegale dell’arte è valutabile tra i 6 e gli 8 miliardi di dollari l’anno, posizionandosi come uno dei business illeciti più redditizi del pianeta, dopo armi e droga. “Arte in Giallo” – attraverso testimonianze vissute sul campo da archeologi, esperti, studiosi, forze dell’ordine e persino falsari di fama mondiale – tratteggia uno spaccato inconsueto su quante opacità percorrano il mondo dell’arte. Non ne sembra estraneo neanche il caso Epstein, quando dai file emerge che il finanziere americano condannato per reati sessuali su minori e suicida in carcere, usava il mercato dell’arte per gestire affari. Ma l’inchiesta prosegue anche con il racconto del grande saccheggio globale fatto dai conflitti, l’arte distrutta o sottratta all’umanità in Siria, Iraq, Libano, Iran, Israele, Gaza e Ucraina, durante le guerre del passato e in quelle drammaticamente ancora in corso”.

