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Il Pd: “Correggere la raccolta differenziata, Messina rischia di diventare un porcile”

Redazione

Il Pd: “Correggere la raccolta differenziata, Messina rischia di diventare un porcile”

mercoledì 03 Marzo 2021 - 16:53
Il Pd: “Correggere la raccolta differenziata, Messina rischia di diventare un porcile”

Le critiche e le proposte per migliorare il servizio

“Le attuali condizioni stanno creando evidenti problemi alla cittadinanza, servono correzioni urgenti”. I rappresentanti dei circoli cittadini,
Armando Hyerace, Gianco Martino, Nino Labate, i consiglieri circoscrizionali, i capigruppo consiliari di Pd e Libera Me, Gaetano Gennaro e Biagio Bonfiglio, il segretario provinciale Nino Bartolotta e l’ex deputato regionale Franco De Domenico, hanno presentato un documento sul servizio della raccolta differenziata evidenziando i limiti e proponendo correzioni.

“L’ avvio del servizio di raccolta porta a porta in centro città sta evidenziando alcuni lapalissiani limiti – si legge nel documento -, soprattutto nei condomini che non hanno spazi esterni adeguati per ospitare i contenitori dei rifiuti e che di fatto costituiscono la gran parte del tessuto urbano cittadino: 380 condomini hanno già dichiarato l’inesistenza/insufficienza di spazi da destinarsi al servizio, per un totale (in difetto) di circa 4.500 nuclei familiari. Nonostante la piena conoscenza del superiore ed allarmante dato, con l’ordinanza sindacale del dicembre scorso, l’Amministrazione ha stabilito che il conferimento dei rifiuti da parte dei privati, che non dispongono di spazi condominiali idonei, avvenga attraverso il posizionamento del carrellato dell’umido e l’accatastamento dei sacchetti contenenti la frazione secca (carta, plastica, metallo, vetro e indifferenziato), accanto al portone d’ingresso. Ciò sta determinando, com’era intuibile, notevoli problemi di carattere igienico/sanitario oltre che di decoro urbano, nonché un aumento di costi a carico dell’utenza (che già paga una delle Tari più alte d’Italia), costretta, in virtù di tale modalità, a rivolgersi ad una ditta privata per il conferimento del rifiuto all’esterno e il rientro del carrellato dentro lo spazio condominiale”.

Le attività commerciali

“Senza trascurare il danno che ne deriva per le attività commerciali, soprattutto per i bar, i pub e i ristoranti. Si immagini, ad esempio, di prendere un aperitivo in uno dei tanti bar di via Tommaso Cannizzaro o di altre vie del centro città: verso le 20/20:30 ci si ritroverà in compagnia dei rifiuti dell’umido o dell’indifferenziato dei condomini del relativo isolato; è una situazione chiaramente insostenibile”.

“Impossibile la raccolta in tempi rapidi”

“Peraltro, per poter provvedere alla raccolta dei rifiuti nel centro urbano in tempi rapidi (ed evitare l’accatastamento di montagne di rifiuti sui marciapiedi), occorrerebbe un numero di mezzi e operatori di gran lunga superiore a quelli attualmente in forza a Messinaservizi con un vertiginoso aumento dei costi (e, conseguentemente, della Tari) ed un probabile, e già in atto esistente, sacrificio di altri servizi che lo stesso personale dovrebbe rendere, come la spazzatura di marciapiedi e strade cittadine che da mesi è stato notevolmente ridotto.

La predetta ordinanza, inoltre, non consente ai condomini, a differenza dell’articolo 22 del Regolamento comunale, di ubicare all’esterno in area di pertinenza condominiale i relativi contenitori dell’umido, attraverso la copertura e la protezione a proprie cure e spese dei condomini (box in struttura metallica o altre soluzioni tecniche da concordare con il gestore)”.

Le mini isole ecologiche

“Inoltre, delle mini isole ecologiche previste dal Regolamento comunale (articolo 22) – proprio su proposta del consigliere Bonfiglio – non v’è traccia; eppure, c’era tutto il tempo per programmarne la realizzazione prima di partire con la raccolta in centro città. Invece, ancora una volta, abbiamo dovuto subire i danni di una evidente disorganizzazione pur nella piena e cosciente consapevolezza dei limiti esistenti”.

Proteste inascoltate

“L’Amministrazione, quindi, non ha voluto tener conto dei motivati timori esternati, per tempo, da più parti sull’avvio del sistema di raccolta differenziata così come strutturato ed ha vanificato alcuni correttivi inseriti nel regolamento comunale. In questi mesi ha evitato il confronto e maldestramente accampato scuse di incapacità relazionali degli uffici, dimenticandosi che il proprio ruolo è anche quello di risolvere questi problemi, non limitarsi a prenderne atto (si veda, ad esempio, sulle mini isole ecologiche il resoconto del secondo anno di mandato pagg. 223-224)”.

“Il sindaco De Luca crea disagi ai cittadini”

“Con l’ordinanza sindacale, quindi, il sindaco De Luca cerca di mascherare le proprie inefficienze e, piuttosto che adoperarsi per risolvere i problemi di cui risulta essere perfettamente consapevole e responsabile, crea nuovi disagi alla cittadinanza pur di apparire efficiente agli occhi dell’ opinione pubblica. Messina rischia – citando un’espressione dell’assessore Musolino (utilizzata, limitatamente alle avverse condizioni meteo, nella seduta approvazione regolamento delibera numero 95 del 2019) – di diventare un “porcile”, immagine di cui vogliamo respingere anche solo il pensiero. Il servizio, quindi, così com’è, rischia di implodere e ciò a discapito dei cittadini e degli imprenditori, che pur stanno dimostrando grande senso civico. Sono necessarie, pertanto, urgenti misure correttive ed anche innovative da adottare nel breve e nel lungo periodo, tali da escludere ogni ipotesi di danno ambientale correlato alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, ed assicurarne una gestione urbana secondo i principi di efficienza, efficacia ed economicità”.

Le proposte

Ecco le proposte presentate dal Pd:

A) revoca immediata dell’ ordinanza sindacale, al fine di disporre modalità di espletamento del servizio più conformi al regolamento comunale ad al rispetto del decoro urbano e dell’ambiente;

B) ripensamento complessivo del servizio di raccolta differenziata: non più “porta a porta” esteso uniformemente a tutta la città, ma soluzioni diverse per realtà differenti. Quindi:
B.1. porta a porta solo per i villaggi cittadini o al più anche per piccoli edifici con non più di 3 unità familiari, utenze commerciali e condomini che hanno adeguati spazi esterni, agevolmente accessibili al personale di Messinaservizi;

B.2. nelle aree fortemente urbanizzate, ove vi sono edifici che non hanno adeguati spazi esterni, sarà necessario individuare mini isole ecologiche delle dimensioni di un posto auto e a servizio di un isolato così come previsto nell’art. 22 del Regolamento comunale, oppure collocazione di cassoni filo strada differenziati (come già peraltro proposto per alcune zone della città), in attesa di adottare soluzioni più innovative come quelle dei nuovi cassonetti intelligenti.

C) Nelle more di una rivisitazione del servizio, proponiamo:

i) sgravio sulla Tari per quelle utenze che si affidano a ditte private per l’esposizione dei rifiuti;

ii) sistema di tracciabilità personale del rifiuto, in modo tale da eliminare la responsabilità solidale;

iii) concessione di suolo pubblico gratuita per quei condomini che non hanno spazi comuni esterni per la collocazione del carrellato, adeguatamente protetto anche da strutture leggere;

iv) realizzazione di mini isole ecologiche o di limitati spazi collettivi a servizio anche di più condomini”.

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4 commenti

  1. Ogni cosa è migliorabile. La perfezione è inarrivabile. È innegabile però che bisogna colpire il poco senso civico di molti cittadini. Se ognuno si attenesse alle regole ci sarebbero meno disagi e soprattutto meno immondizia in giro.

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  2. Bisogna colpire quelli che non hanno mai pagato la Tari e che non hanno avuto consegnati i mastelli.
    In un condominio accanto al mio ci sono otto appartamenti, Ma ogni notte ci sono solo 3 mastelli regolari, sempre delle stesse famiglie, e gli altri condomini lasciano i sacchetti per terra. Cani e gatti fanno festa!!! Credo che in casi come questo Messinaservizi non dovrebbe raccogliere i sacchetti non inseriti nei mastelli. Oppure fare una segnalazione ai vigili per verificare degli otto condomini chi paga la Tari, ed ha ritirato i mastelli, e chi invece è EVASORE!!!!!!
    Credo che siano più gli evasori che gli incivili. Scientificamente pensano, così facendo, di poter continuare a non pagare.

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  3. Purtroppo Messina è già ridotta a un letamaio ,sia per gli incivili che la fanno da padrone, ma anche per chi non ha saputo gestire una differenziata che è fatta malissimo …..non c è una cosa che va bene ……i rifiuti “sostano” in” bella” mostra davanti a case, negozi, spazi angusti che a volte è quasi impossibile il passaggio … siamo diventati un immondezzaio che ha reso Messina più degradata di quello che era……la differenziata messa in esposizione la sera per la prima mattina che spesso diventa tarda mattina non fa altro che aumentare la sporcizia in quanto è presa d’ assalto dagli animali randagi che spesso fanno scempio nei bidoni colmi perché soprattutto l’ umido e l’ indiferrenziato 3 volte a settimana uno, e una volta a settimana l’ altro ,creano un accumulo significativo per le famiglie,risparmio la questione degli odori che ci portano ad avere il diffusore di aroma terapia davanti ad ogni ingresso 😡 …….anche in questo caso Messina è indietro per modalità e costi della differenziata che dovrebbe renderla una città pari alle altre e che invece come al solito retrocede nel basso più inqualificabile 😖😖😖😖

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  4. Bisogna controllare tutti i condomini e le abitazioni singole dove si annidano gli evasori della tari e se effittavamente residenti in quel domicilio ed in più mancano i controlli se i rifiuti vengono effettivamente differenziati per comodità vengono gettati nell’indifferenziata e molti non rispettano i giorni stabiliti da calendario compresi gli orari di conferimento.

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