Nel 2022 venne proclamato 17 giorni dopo la chiusura delle urne. Stavolta ci vorrà ancora di più: il punto.
MESSINA – Sono passati 15 giorni dalla chiusura delle urne che hanno portato alla conferma di Federico Basile a sindaco di Messina. Da allora la città è rimasta in attesa di conoscere sia la squadra di assessori che sceglierà il primo cittadino, in parte rivoluzionando la precedente, sia il consiglio comunale.
Consiglio comunale, il seggio centrale lavora alle preferenze
E mentre sul primo fronte sarà questione di giorni, forse di ore (giusto il tempo che Basile rientri da Roma), sul secondo ci vorrà ancora tempo. Soltanto venerdì scorso il seggio centrale presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino ha completato le verifiche sui voti di lista, dipanando una matassa fatta di verbali non corretti nella forma o nei contenuti. Ora a Palazzo Zanca si lavora sulle preferenze. Lista per lista, la squadra del presidente sta controllando i voti presi da ciascun candidato. Soltanto a verifica completata si potrà finalmente avere la composizione definitiva del Consiglio comunale.
Non dovrebbero però esserci stravolgimenti. La maggiore incognita riguardava il secondo seggio assegnato con il metodo d’Hondt alla Lega, a scapito di Fratelli d’Italia, che ha perso il terzo. Un risultato confermato venerdì scorso. A esultare è stato Cosimo Oteri, consigliere uscente e quindi rieletto come secondo della sua lista (il Carroccio, appunto), dietro ad Amalia Centofanti. Rimasta fuori, invece, Debora Buda, terza di FdI. Ora si attende per il completamento dei 32 nomi. Nel 2022 ci vollero 17 giorni e il Consiglio comunale venne proclamato il 30 giugno, con le urne chiuse dal 13. Stavolta ci vorrà qualche giorno in più e poi potranno ripartire i lavori d’aula.

