Stamattina l'iniziativa promossa dal comitaro "Vogliamo l'acqua dal rubinetto" davanti alla Città metropolitana di Messina
“MESSINA – “No alla privatizzazione del servizio idrico locale”. Un sit-in per l’acqua pubblica e contro la privitatizzazione. Si è tenuta stamattina l’iniziativa promossa dal comitato “Vogliamo l’acqua dal rubinetto!” davanti alla Città metropoilitana di Messina.
Sottolinea il comitato: “Le messinesi e i messinesi, alle prese tutti i giorni con l’acqua mancante, sottoposta a turnazioni o sporca, devono sapere che la privatizzazione dell’acqua avanza, nonostante la volontà popolare espressa dal referendum del 2011. Infatti proprio oggi scadeva l’avviso della commissaria nominata dalla Regione. Una “consultazione preliminare di mercato” lanciata per meglio formulare la nuova gara, la quarta, e per individuare il socio privato della società mista Messinacque SpA. Società che gestirà l’intero servizio idrico della provincia per 30 anni. Altro che Amam, la cui gestione è in proroga fino al marzo 2026. Per volontà della Regione presto ci dovrebbe essere un nuovo gestore, ammesso che qualche grande azienda abbia sul serio voglia di occuparsi del servizio idrico a Messina”.



E ancora: “Le cittadine e i cittadini devono anche sapere che il piano d’ambito, che dovrà gestire la nuova società, prevede aumenti delle tariffe anno per anno. In sintesi, i costi per gli utenti dovrebbero aumentare del 22,5% l’anno prossimo rispetto al 2025, e di un ulteriore 8,5% per il 2027, e così via fino al 2031, quando è previsto il 68,8% in più rispetto all’attuale (sempre che l’Autorità nazionale di regolazione approvi). Davanti al rischio di vedere privatizzata l’acqua e aumentare le tariffe, il comitato ha pertanto chiesto a tutti i sindaci dell’Ati (Assemblea Territoriale Idrica) di Messina di agire in maniera incisiva per bloccare il piano di privatizzazione, dando seguito a quanto già da loro richiesto al presidente della Regione Schifani lo scorso mese di dicembre. Ovvero di sospendere l’iter della costituenda società mista avviato dalla commissaria regionale”.
“Una cinquantina di sindaci del Messinese non vogliono la privatizzazione del Sistema idrico integrato”
Inoltre, il comitato “intendeva oggi consegnare un documento alla commissaria della regione e al direttore generale della Città metropolitana di Messina, ma non è stato possibile interloquire con loro, né consegnare personalmente il documento. Nel corso del sit-in si sono invece soffermati a parlare con i componenti del comitato il sindaco di Messina Federico Basile, l’ex consigliere provinciale Pippo Previti e la segretaria regionale di Rifondazione comunista Tania Poguisch, che hanno condiviso le ragioni dell’iniziativa. Il sindaco ha confermato di avere inviato lo scorso mese una lettera alla Regione, firmata da una cinquantina di sindaci del Messinese, per chiedere di non emanare ulteriori bandi per la privatizzazione della gestione del Servizio idrico integrato della provincia di Messina, in quanto i sindaci hanno manifestato la volontà di avere una gestione pubblica dell’acqua”.
“Vogliamo l’acqua dal rubinetto!” promette di “vigilare affinché si raggiunga l’obiettivo della gestione pubblica e partecipata dell’acqua e per questo convoca una ulteriore assemblea pubblica giovedì 19 Giugno alle 19 presso la Casa del Popolo, via degli Amici n° 21”.
