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Incendi del 3 ottobre. Stato di crisi per Capo d’Orlando, Naso, S. Stefano e Reitano

Redazione

Incendi del 3 ottobre. Stato di crisi per Capo d’Orlando, Naso, S. Stefano e Reitano

venerdì 06 Novembre 2020 - 09:11
Incendi del 3 ottobre. Stato di crisi per Capo d’Orlando, Naso, S. Stefano e Reitano

La Regione dichiara lo stato di crisi e di emergenza per quattro Comuni messinesi

Arriva la dichiarazione dello stato di crisi e di emergenza da parte della Regione Siciliana per i Comuni del Messinese che lo scorso 3 ottobre furono devastati da una serie di incendi alimentati dal fortissimo vento di scirocco. Grossi danni si registrarono a Capo d’Orlando, Naso, Santo Stefano di Camastra e Reitano.

Protezione Civile: “Danni per 15 milioni di euro”

Palazzo Orleans, così come prevede la legge 13, potrà adesso intervenire con propri fondi per ripristinare servizi essenziali danneggiati e rimuovere situazioni di pericolo provocate dai roghi, in particolare nelle zone più esposte al rischio idrogeologico. Contemporaneamente, il governo Musumeci ha inoltrato al Consiglio dei ministri analoga richiesta per ottenere aiuti economici. Le risorse necessarie, secondo una prima stima del dipartimento regionale della Protezione civile diretto da Salvatore Cocina, ammontano complessivamente a 15 milioni di euro.

«Occorre assicurare – sottolinea il presidente Nello Musumeci – una rapida ripresa delle normali condizioni di vita e restituire serenità alla gente che, oltre ad aver vissuto ore di grande apprensione, ha visto danneggiate abitazioni, fabbricati, colture e aziende. E allo stesso tempo bisogna ristabilire su quei territori le necessarie condizioni di sicurezza lì dove le fiamme hanno compromesso la stabilità di alberi, costoni rocciosi e qualunque tipo di struttura».

Dal 3 al 4 ottobre – è stato calcolato – gli incendi hanno distrutto circa 450 ettari di aree boscate e quasi 1.000 ettari di aree vegetazionali, oltre a migliaia di ettari di aree di interfaccia dove hanno aggredito diverse infrastrutture pubbliche e private.

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