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La riconoscenza di Osama e la voglia di non accontentarsi

Simone Milioti

La riconoscenza di Osama e la voglia di non accontentarsi

giovedì 14 Gennaio 2021 - 15:30
La riconoscenza di Osama e la voglia di non accontentarsi

Osama, di origini palestinesi ma nato a Messina, nutre molta riconoscenza verso la città. La voglia di crearsi un suo percorso lo ha portato momentaneamente distante da Messina

Per molti lui è il figlio di Iyad, proprietario di una storica pizzeria del centro città, ma Osama ha sempre ricercato per lui qualcosa di diverso. Non che avesse qualcosa contro l’attività di famiglia a cui ha spesso dato una mano dai 16 anni in sù, essendo stato anche socio insieme a suo padre di Via Lanterna, altra pizzeria in zona Torre Faro fino al 2018. Semplicemente non si è voluto accomodare e, spinto dalla curiosità e la voglia di conoscere nuovi ambienti, ha intrapreso il suo percorso.

Percorso che inizia a Messina al Liceo Scientifico Archimede dove impara l’informatica, che gli sarà utile in futuro. In seguito laurea triennale in Economia Aziendale, poi sceglie Torino come sede della sua magistrale spinto dalla curiosità, fa il test ed entra. Oltre a integrare i suoi studi Osama deve fare i conti con una realtà nuova. “Non conoscevo nessuno, per capire meglio la città e incontrare nuova gente ho preso parte attivamente dentro ESN Torino, un’associazione di studenti che aiuta gli Erasmus a integrarsi e conoscersi. È servito anche a me ed è diventata una famiglia col tempo”.

L’esperienza all’estero di Osama e l’accesso al mondo del lavoro

Durante il primo anno di studi conosce la realtà torinese Osama. In seguito decide, per il secondo anno accademico, di fare domanda per andare in Erasmus in Polonia. Viene accettata e per dieci mesi nel 2018 studia e vive a Cracovia, dove migliora anche il suo inglese. “Tornato dall’Erasmus a giugno mi mancava solo il tirocinio. C’era l’opportunità di realizzare, tramite l’Assessorato allo sport del comune di Torino, un piano economico finanziario per le strutture sportive”. Durante questo tirocinio ottiene l’affidamento diretto per sviluppare un’App PasSporTo che “potesse permettere ai ragazzi di 14-15 anni di trovare le strutture sportive comunali. A 25 anni ho quindi sviluppato l’App da solo grazie alle mie conoscenze informatiche e mi sono anche confrontato personalmente con l’Assessore”.

Un traguardo importante per Osama che non si è fatto intimidire dalla pandemia nonostante sia stato costretto a non poter festeggiare il completamento dei suoi studi, a marzo 2020 in pieno lockdown, ma si è dato da fare “inviando tutta l’estate curriculum” e adesso vanta una collaborazione come consulente per Gartner, una tech company americana che gli commissiona quattro progetti l’anno. In più lo stage presso Intesa San Paolo da consulente finanziario junior che gli permetterà, superati due esami al termine dei sei mesi che sta completando, di ottenere la qualifica di Consulente Finanziario.

“Sono molto riconoscente verso chi ha investito in me, non aspettate le opportunità ricercatele”

Nel suo futuro si vede ancora per un po’ lontano da Messina: “Sono molto legato alla città in cui sono cresciuto, ma sono molto riconoscente anche verso Intesa San Paolo che al termine dello stage mi pagherà i due esami. Se dovessi superarli vorrei continuare a lavorare a Torino per loro” ammette Osama, ma al tempo stesso con la mente pensa alla città dello Stretto e come migliorarla:Vorrei sfruttare le competenze che sto acquisendo per far diventare Messina una smart city. Dovrebbe essere più appetibile e accessibile specie tecnologicamente, la pubblica amministrazione messinese è molto indietro nel digitale, senza innovazione tecnologica sicuramente si resta indietro”.

La storia di Osama può essere da esempio per tanti altri giovani di Messina a “non aspettare. Anche se sei bravo e motivato devi saper ricercare opportunità. Io ho trovato il lavoro a Gartner tramite LinkedIn, mentre per Intesa sono andato sul sito nella sezione ‘carriere’”. Continua ammettendo che “momenti brutti in cui hai un atteggiamento arrendevole possono capitare, ma piangersi addosso non porta a nulla. Capita che mandi tante richieste, fai colloqui di cui alla fine non avrai risposta. Ma l’importante è di essere propositivo e curioso. Rubacchiando tutte le competenze ed esperienze utili con cui vieni a contatto che alla fine potrai sempre portarti dietro e riutilizzare”.

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