La "Servitù dello Stretto" da capovolgere, un miliardo per la legge speciale voluta dal Pd

La “Servitù dello Stretto” da capovolgere, un miliardo per la legge speciale voluta dal Pd

Giuseppe Fontana

La “Servitù dello Stretto” da capovolgere, un miliardo per la legge speciale voluta dal Pd

martedì 29 Settembre 2026 - 08:30

"Messina Porta del Mediterraneo" passa anche dai soldi del Ponte: il disegno di legge e il dettaglio su fondi e spese

MESSINA – “Messina, Porta del Mediterraneo” è il titolo della legge speciale, oggi decreto legge depositato al Senato, che il Pd provinciale e regionale hanno lanciato già durante la scorsa campagna elettorale. Nella mattinata di ieri il senatore Antonio Nicita ha aperto il dibattito con enti, istituzioni e Terzo Settore, spiegando cosa prevede il piano.

I 7 capi della legge speciale

Il provvedimento è strutturato in 7 capi, con 27 articoli. Il primo riguarda finalità e principi, poi piattaforma logistica (porto, ferro, autostrada), economia del mare (cantieristica e refitting), flotta sostenibile, Zes-Stretto, Innovazioni e giovani, governance e copertura. Il messaggio è chiaro: Messina ha bisogno di un’accelerata che passa dai trasporti, dalle industrie e anche dalla sua gente. Perché se è vero che si parla di “oltre mille residenti persi all’anno”, tra le proposte all’interno del disegno di legge c’è anche la parte relativa al “trattenere il talento”.

Lavoro e capitale umano: dal “fondo rientro” al traghettamento

Lavoro e capitale umano sono una porzione cruciale del disegno di legge. Tra le idee, ad esempio, c’è quella relativa al 100% di decontribuzione per chi assume a tempo indeterminato, con un tetto di 8mila euro l’anno per lavoratore e durata di 36 mesi. Priorità avrebbero gli under 36, le donne e i disoccupati di lungo corso. Al pari vanno il “fondo rientro”, che garantirebbe contributi per l’acquisto o l’affitto della prima casa per giovani qualificati, con vincolo 5 anni, oltre a incentivi diretti alle imprese che li assumono. E poi la formazione, che passerebbe dalla sinergia con gli ITS e con Unime, con particolare attenzione a cantieristica, ICT e transizione energetica. A proposito di cittadini, poi, c’è anche il “traghettamento gratuito” per i residenti delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.

Un miliardo per la legge speciale: ecco come

Quest’ultimo passaggio sarebbe garantito con 100 milioni extra, rintracciati nel Fondo insularità e utilizzati a compensazione dei gestori. Si aggiungere al miliardo di euro che coprirebbe l’intera legge, di cui il 60%, quindi 600 milioni, provenienti dalle risorse attualmente previste per il Ponte sullo Stretto. Nicita e i vertici del Pd regionale e provinciale hanno ribadito più volte l’esigenza di stornare questi fondi, sottolineando come sia stato già fatto nei mesi scorsi, destinando soldi siciliani e calabresi a progetti nazionali. Gli altri 400 milioni proverrebbero dai fondi Sviluppo e Coesione (200 milioni), dal fondo Continuità territoriale (100 milioni), 70 dal ministero dei Trasporti e 30 dai fondi euro (Fesr/Fse+).

Come sarebbe divisa la dotazione finanziaria

Ma detto delle coperture, come sarebbero poi divisi? La parte più importante, 250 milioni, andrebbero per la piattaforma logistica e ferroviaria. Poi 150 a testa per cantieristica (ed economia del mare) e per la Zes/attrazione investimenti. E ancora 100 ciascuno per innovazioni e formazione e per contrastare lo spopolamento, garantendo l’occupazione. Poi 80 per la mobilità sostenibile, 50 per la rigenerazione urbana e altrettanti per la rete idrica. Infine 30 alla sicurezza territoriale, 20 a turismo e cultura e 20 al funzionamento dell’agenzia. Quella “struttura” che metterebbe a regime tutto, dagli investimenti alle risorse, in tutti gli ambiti previsti dal piano.

“Da servitù nazionale a piattaforma europea”

Solo così, secondo il Pd, Messina può passare entro il 2030 “da servitù nazionale a piattaforma europea”. Una servitù, quella della città, che oggi passa da diversi elementi: il traffico pesante che attraversa ogni giorno lo Stretto; la pressione ambientale causata dalle emissioni navali e dall’usura delle infrastrutture; l’assenza di ritorni economici diretti per “il servizio logistico nazionale”. Per contrastarla servono strumenti normativi inediti. Ed è questo il punto cardine dell’intera legge.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED