Tanti genitori e nonni a lezione dai medici della Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica
A volte è una lotta contro il tempo ed è bene che più persone possibili sappiano come agire in caso di emergenza. La Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza ed Urgenza Pediatrica) è tornata anche quest’anno in oltre 50 piazze italiane con “Le manovre per la vita”.
A Messina, ieri l’appuntamento al parco giochi del Trocadero, per tutti coloro che volevano imparare o semplicemente “ripassare” le tecniche di disostruzione pediatrica.
I medici Andrea Rosace, Giusy Sacca, Franco De Luca e Andrea Barbalace hanno istruito i tanti genitori e nonni interessati.
Se l’ostruzione è parziale e la persona riesce a piangere, tossire e parlare non bisogna fare nulla, se non incoraggiarlo a tossire. Se la difficoltà respiratoria persiste, allora chiamare il 118 o andare al Pronto Soccorso.
Bambini fino a un anno di vita
In caso di ostruzione completa (il bambino fino a un anno non riesce a piangere, tossire, parlare), invece, la prima cosa da fare è che una persona si prenda chiaramente il compito di chiamare il 118. In attesa dell’arrivo dei soccorsi, il bambino va sdraiato sull’avambraccio e poggiato sulle ginocchia, steso a faccia in giù. Dare cinque pacche sul dorso, poi girarlo a faccia in su e praticare cinque compressione toraciche con due dita al centro della linea immaginaria tra i due capezzoli. Ripetere le due operazioni fino alla disostruzione o all’arrivo dei soccorsi.
Bambini oltre 1 anno di vita e adulti se coscienti
Il soccorritore deve porsi dietro il bambino o l’adulto, in piedi o in ginocchio, e circondargli i fianchi con le braccia. Con il pugno chiuso e altra mano che lo afferra tra lo stomaco e l’ombelico, fa delle decise compressioni verso l’alto sull’addome (manovra di Heimlich) finché la persona è cosciente.
Bambini oltre 1 anno di vita e adulti se incoscienti
Se il bambino diventa incosciente, va posizionato in un piano rigido, e si esegue la rianimazione cardiopolmonare: trenta compressioni toraciche schiacciando al centro del torace, con un ritmo di cento al minuto, usando una o due mani a seconda dell’età del bambino. Poi estendere il capo e sollevare il mento, chiudere con due dita il naso e fare due ventilazioni bocca a bocca soffiando aria in bocca per un secondo. Le compressioni toraciche, alternate alle respirazioni, vanno proseguite fino all’intervento dei soccorritori.




