Il comitato denuncia un cimitero in condizione disarmante, specie nella parte vecchia, dove sono presenti situazioni di degrado e di trascuratezza biasimevoli.
Nell’immaginario collettivo il cimitero è un luogo di riposo eterno ma anche un monumento alla memoria e a coloro che furono. Nell’immaginario collettivo la morte annulla le disuguaglianze e rende le anime tutte uguali.
Nella vita reale, o perlomeno nelle azioni dei vivi, così non è. E difatti, attraverso una visita effettuata nel nostro cimitero centrale, abbiamo potuto constatare situazioni di abbandono, degrado e trascuratezza al limite della dignità e del decoro. Senza volere innestare una sterile polemica ci chiediamo come mai quella che dovrebbe essere la “casa comune” dei nostri “natali che furono”, di fatto, è stata trasformata dal tempo e dall’incuria in una sorta di opera ove è possibile notare zone di pregio, zone di degrado, zone periferiche, zone diroccate.
Dignità e decoro verso i defunti e i luoghi che li accolgono. Questo è il motto che accompagna una società civile, dove il rispetto dei vivi si misura da come vengono considerati i morti. Se così è, lo stato in cui verte il nostro camposanto non depone in favore della città.
Il cimitero è il luogo solenne ed imperituro in cui si ricordano i grandi del passato, ma anche comuni cittadini che hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo della nostra comunità. Incamminandosi all’interno, lungo i viali del cimitero, ci si aspetterebbe di giungere in un luogo ameno, raccolto, ordinato, in cui la memoria, la coscienza civica, storica ed artistica di una città siano preservate con i dovuti riguardi. Si vorrebbe trovare uno spazio in cui la sacralità del luogo possa essere accresciuta dalla memoria illustre delle diverse personalità che qui riposano; un luogo insomma in cui compiere una riflessione anche laica, di alto valore civico e morale, sulle nostre radici, su coloro che ci hanno preceduto e che hanno reso – un tempo – la nostra città riferimento importante.
Il cimitero di Patti versa in una condizione disarmante, nella parte vecchia, sono presenti situazioni di degrado e di trascuratezza biasimevoli: lapidi ricoperte dai rovi, vialetti invasi dalle erbacce, cumuli di pacciame, pietre tombali divelte e, cosa ancor piu’ scandalosa, marmi staccati dai loculi. La camera mortuaria è fatiscente, inoltre, ai portatori di handicap e’ inibita la quasi totalità dei luoghi. Si parla tanto dell’abbattimento delle barriere architettoniche e poi ci troviamo in queste situazioni paradossali. Evidenziamo altresì la mancanza di un servizio igienico per i visitatori.
In diverse zone si nota il piano di calpestio divelto per via degli smottamenti del terreno e delle falde acquifere che attraversano il sottosuolo, tutto ciò indice di una mancata realizzazione di adeguate opere di drenaggio.
Ci chiediamo se e’ intenzione di questa amministrazione sistemare il cimitero e ridonare quella sacralità e quella dignità che il tempo e l’incuria, di chi ha amministrato in passato questa città, hanno sottratto al luogo eterno restituendo quella immortalità e il doveroso rispetto ai morti che furono.
Non più lacrime, ma opere in onore alla memoria!
Il comitato cittadino Patti città viva
