"Liberiamo Cultura", appello alle istituzioni per sostenere la cultura - Tempostretto

“Liberiamo Cultura”, appello alle istituzioni per sostenere la cultura

Redazione

“Liberiamo Cultura”, appello alle istituzioni per sostenere la cultura

venerdì 22 Marzo 2019 - 07:55

Ieri mattina, presso la saletta dell’associazione culturale ARB, è stato presentato l’appello “Liberiamo cultura”, promosso da Cambiamo Messina dal Basso e sottoscritto da 37 realtà culturali cittadine di ogni tipo, dalle associazioni concertistiche alle compagnie teatrali, da circoli culturali a gruppi musicali, ad associazioni ed operatori culturali di vario genere.

L’appello è aperto alla sottoscrizione di tutte quelle persone – cittadini, attivisti, artisti – che in forma individuale o collettiva vorranno aderire, attraverso una mail o la pagina FB di Cambiamo Messina dal Basso. L’obiettivo è quello di spronare le istituzioni comunali a riprendere una serie di percorsi, avviati già nel corso della passata amministrazione, che mettono al centro la cultura e opportunità concrete per le tante realtà che animano il mondo culturale in città, anche attraverso l’istituzione di meccanismi permanenti di partecipazione e dialogo tra istituzioni e territorio.

Il testo, sottolineando la disponibilità ad analizzare nuove proposte, indica sei punti fermi che costituiscono, sostengono i firmatari, la base fondamentale per affrontare l’emergenza cittadina:

  1. Riapertura e valorizzazione di alcuni spazi per la cultura (a cominciare da Casa del Portuale, ex Macello, ex Fiera, Teatro di Casa Serena, Giardino Corallo), con la elaborazione partecipata di disciplinari d’uso che rispondano alle esigenze del territorio e la predisposizione per alcuni di questi spazi, ove possibile, di forme di gestione condivisa.
  2. Rilancio dell’offerta culturale istituzionale, attraverso procedure partecipative e logica di rete.
  3. “Operazione Palacultura”: riduzione delle tariffe di utilizzo in una prospettiva coordinata con altri spazi culturali comunali, riapertura e valorizzazione di spazi oggi chiusi alla pubblica fruizione e/o destinati ad uffici.
  4. Valorizzazione patrimonio culturale, a cominciare dalla ripresa dei percorsi partecipati già avviati su GAMM, Antiquarium Comunale, Tomba a Camera, centro storico.
  5. Destinazione INTEGRALE delle risorse aggiuntive (25 milioni), liberatesi nel Masterplan, alla valorizzazione degli spazi e del patrimonio culturale.
  6. Realizzazione di un portale unico e costantemente aggiornato dell’offerta culturale complessiva in città.

Alla conferenza stampa hanno preso parte i primi firmatari dell’appello e sono intervenuti Federico Alagna, CMdB; Pier Paolo Zampieri, associazione Lalleru; Marcello Minasi, presidente Accademia Filarmonica; Cecilia Foti, Glorius4; Maurizio Puglisi, compagnia Nutrimenti terrestri;Daniele Gonciaruk, Officine Dagoruk; Piero Serboli, Senza chiedere il permesso; Giovanni Bombaci, Sicilia e dintorni; Davide Liotta, ARB. 

Il testo è stato sottoscritto da: Accademia Filarmonica, Accademia On Stage, Ante Scriptum, ARB, Associazione Ionio – Circolo ARCI, Associazione musicale Vincenzo Bellini, Basiliscus P, Colapesce – libri, gusti, idee, Compagnia Carullo-Minasi, Compagnia teatrale Vaudeville, Corto di sera
Dalek Studio, Dick Hudson, Federazione Nazionale Cinevideoautori, Filarmonica Laudamo, Glorius4, Human,IDEO Studio, Il cantiere ell’incanto
Il Castello di Sancio, Italia Nostra – Messina, Ka Jah City, La casa di Giulia, La Stanza della Nonna, La Stanza dello Scirocco, Lalleru, Le Maschere, Lunaria, Nutrimenti terrestri, Officine Dagoruk, Oltredanza, Penny Wirton – Messina, Proposizione Scenica, Retronouveau, Senza chiedere il permesso, Sicilia e dintorni
Testematte

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