Quella di Locri è la candidatura di tutta la Regione, forte del desiderio di svestire i panni di cui terzi l’hanno forzatamente ammantata
LOCRI – La candidatura della Locride a capitale della Cultura italiana 2025 non è un sogno, è un viaggio di intenti e concretezza che nel proprio percorso, nella voglia di unitarietà e condivisione manifestata dagli attori in campo, trova già il raggiungimento di un risultato di alta valenza culturale, sociale e
territoriale.
È un progetto di prospettiva partito nel 2020 e che guarda al 2025, oggi entrato nel suo vivo con la
sottoscrizione e presentazione della candidatura avvenuta ad opera della Città Metropolitana di
Reggio e sostenuta da quarantadue comuni del territorio e del Gal Terre Locridee.
Ma la candidatura della Locride a Città della cultura italiana 2025 non è solo la candidatura di un
territorio e di un ecosistema sociale e culturale. È la candidatura di tutta la Regione, forte del
desiderio di svestire i panni di cui terzi l’hanno forzatamente ammantata, quelli di cenerentola
turistica, culturale e sociale del continente, e di indossare il manto di protagonista, realtà che nella
propria storia, spesso dimenticata o strumentalizzata, e nella capacità di proiettarsi verso il futuro ha
la sua forza.
Ma perché la Locride può essere riconosciuto come simbolo della Cultura in Italia e nel mondo nel
2025? Perché Cultura non è competizione. La Cultura è condivisione e coesione.
La potenza e la concretezza di questa iniziativa si concretizza proprio nell’unione che il progetto ha
generato, prima nel territorio della Locride e, in prospettiva, in tutta la Calabria.
Il 2025 è dunque un orizzonte raggiungibile giunti al quale la Locride, indipendentemente dai
risultati legati all’individuazione della Città della Cultura 2025, si presenterà come territorio unito,
connesso, organizzato, dinamicamente attivo, culturalmente indomabile, socialmente iperattivo,
continuando un proprio percorso che trascende dalla candidatura in oggetto.
La candidatura è un evento di per sé rivoluzionario perché è la prima volta che un ente
sovracomunale presenta un territorio come possibile soggetto di riferimento, quarantadue comuni
forti un patrimonio antropologico e culturale ineguagliabile.
Inizia oggi il racconto di Locride 2025 – Tutta un’altra storia si arricchisce di due ulteriori
capitoli:
- A Locri, alle 10.30, presso il Palazzo della Cultura, nella Sede Gal Terre Locride, avrà luogo
l’incontro per la costruzione dell’Atelier dell’Abitare l’Ecosistema. - A Siderno, alle 17.30 avrà luogo l’incontro “Destinazione Locride 2025 – 42 Comuni protagonisti
di un grande progetto di innovazione culturale”.
Interverranno Rappresentanti della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria,
dei comuni della Locride, del Gal Terre Locridee.
Si discuterà della costruzione di un Patto per la cultura per Locride 2025, della Convezione di Faro
e si definiranno le tappe del viaggio fino al 2025.
È iniziato, per la Locride e per la Calabria, un nuovo, importante viaggio, la cui metà è il 2025, ma
come per ogni viaggio l’importante non è la metà, ma il percorso, perfetto per raccontare… tutta
un’altra storia.
