Macroregione europea del Mediterraneo unica àncora per risalire la china

Macroregione europea del Mediterraneo unica àncora per risalire la china

Redazione

Macroregione europea del Mediterraneo unica àncora per risalire la china

Tag:

mercoledì 05 Febbraio 2020 - 07:00

Il Forum all'Accademia Peloritana UniMe

Messina – C’è un’opportunità da cogliere subito per cercare di fermare il declino dell’Isola e del Meridione: si chiama Macroregione. E’ l’appello dell’Aem, Associazione europea del Mediterraneo, rivolto al Governo nazionale e alle Regioni Sicilia e Calabria “affinché sia convocata al più presto una riunione tecnica con le Regioni centro meridionali al fine di concordare un’azione comune su obiettivi prioritari, a cominciare dalle infrastrutture per la connettività interregionale e la mobilità”. 

“Non è un nuovo potere, non si sostituisce a nessun ente, non toglie poltrone a chi le occupa, semmai costituisce un’iniziativa che, come è già stato fatto al Nord, può rappresentare un percorso per dialogare direttamente con l’Europa, concentrarsi su obiettivi, sveltire passaggi operativi per dare immediata concretezza ad alcuni progetti”.

La realtà sotto i nostri occhi non consente di temporeggiare ancora: i giovani laureati scappano dal Sud; il divario col Nord è sempre più pesante; le Istituzioni sono incapaci di far uscire l’Italia dalla crisi e in Sicilia le cose vanno ancora peggio. “A 50 anni dalla nascita le Regioni devono cambiare, non hanno assolto ai compiti assegnati e i territori sono troppo piccoli per competere.  Ecco allora che realizzare le Macroregioni, organismi riconosciuti dall’Unione europea e di cui esistono esempi sulla cui falsariga operare, possono diventare fondamentali per realizzare grandi progetti condivisi come i collegamenti stabili tra Europa-Sicilia-Africa (l’Algeria e il Marocco stanno realizzando l’alta velocità e la Spagna e il Marocco stanno progettando il tunnel tra l’Afrotunnel di Gibilterra); come far diventare più efficienti e competitivi i nostri territori, costruire la pace, ridurre i flussi migratori, spostare il baricentro dell’Europa verso sud (anche perché l’Inghilterra va via), attrarre i traffici che giungono nel Mediterraneo, visto l’ampliamento del canale di Suez e gli accordi con la Cina”.

Ecco un quadro sintetico dei motivi alla base della costituzione della “Macroregione europea del Mediterraneo – Centro Occidentale” che si propone come nuova entità senza nulla togliere al sistema Regioni; si affianca per costituire un organismo agile ed efficace, interlocutore diretto dell’Ue e incentrato sulla realizzazione di obiettivi progettuali precisi, così da rompere l’isolamento che finora ha caratterizzato l’operato delle regioni meridionali.

“C’è adesso l’opportunità di attingere a risorse europee aggiuntive, ma in sede di Conferenza Stato-Regioni non risulta sia emersa in tutta la sua portata questa nuova carta da giocare sul tavolo europeo”.

Il Comitato coordinatore costituente dell’Associazione Europea del Mediterraneo (A.E.M.) è al lavoro e intende, con questo documento, rivolgersi direttamente ai vertici delle istituzioni regionali per concordare i passaggi essenziali da compiere, e coinvolgere il Governo italiano, adempimento propedeutico al successivo approdo in sede di Commissione Ue.

“In una situazione ormai collassata, il riscatto del Mezzogiorno è la grande speranza; il futuro dei giovani. Non si può temporeggiare ancora, data la drammaticità dei dati economici”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED