Seduta del VI quartiere a Palazzo Zanca sul trasporto pubblico, l'amministrazione non risponde

Seduta del VI quartiere a Palazzo Zanca sul trasporto pubblico, l’amministrazione non risponde

Francesca Stornante

Seduta del VI quartiere a Palazzo Zanca sul trasporto pubblico, l’amministrazione non risponde

mercoledì 11 Settembre 2013 - 15:32

La circoscrizione presieduta da Orazio Laganà attendeva risposte dal sindaco e da Manna sul problema del trasporto pubblco nei villaggi a nord della città Alle seduta però non si è presentato nessuno,. tranne il Dirigente Pizzino. Duri attacchi dai consiglieri comunali.

Avevano scelto di riunirsi nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca nella speranza che la “vicinanza” fisica portasse l’amministrazione Accorinti a interessarsi delle loro richieste, segnalazioni, del lavoro che svolgono sul territorio. Il Consiglio della VI Circoscrizione aveva convocato la seduta di oggi invitando il Sindaco, l’assessore alla Mobilità Gaetano Cacciola e il Commissario Atm Domenico Manna. Argomento all’ordine del giorno: trasporto pubblico che nei villaggi dell’estrema periferia nord della città è ridotto al lumicino per non dire che è praticamente inesistente. All’incontro però non ha partecipato né il Sindaco, impegnato nella riunione sui tir, né alcun rappresentante della Giunta, né tantomeno il Commissario Manna che aveva comunicato l’impossibilità di essere presente a causa di un altro impegno istituzionale. Assenze che hanno pesato moltissimo sull’incontro, scandito in ogni intervento dalle rivendicazione dei consiglieri di quartiere di maggiore considerazione da parte dell’Amministrazione comunale. Il problema del servizio di trasporto scadente non nasce certo oggi con Accorinti, tantissime negli anni sono state le note di fuoco giunte proprio dalla Circoscrizione per segnalare disagi e disservizi per pendolari, lavoratori e studenti. L’attuale condizione in cui versa l’Atm di certo non aiuta, la seduta di oggi però voleva quantomeno essere, così ha spiegato il Presidente Orazio Laganà, l’inizio di un dialogo concreto che finora è mancato. Questo aspetto è stato più volte sottolineato dai consiglieri di quartiere che, provocatoriamente, hanno anche avvisato “se non riusciamo a dare risposte agli abitanti delle nostre zone perché non abbiamo gli strumenti per agire, tanto vale che ci dimettiamo tutti”.

Molti i consiglieri comunali che hanno partecipato. La Presidente del Consiglio Emilia Barrile, la presidente della Commissione decentramento Mariella Perrone, Libero Gioveni, Giuseppe Santalco, Daniela Faranda, Gino Sturniolo. Sia Emilia Barrile che Mariella Perrone hanno rispolverato il tanto famoso tema del decentramento, unica soluzione per dare alle circoscrizioni il modo per essere più incisivi sul territorio. Naturalmente non sono mancati gli attacchi rivolti all’amministrazione comunale, attacchi che seguono la scia di quelli dei giorni scorsi sulla mancata considerazione che la giunta Accorinti ha del Consiglio comunale e in questo caso di quello di quartiere. Il Consiglio comunale promette assoluta collaborazione, si farà portavoce delle loro istanze, come di quelle che potranno arrivare dalle altre circoscrizioni. Toni duri anche contro il Commissario Manna, non solo per l’assenza di oggi ma anche per il silenzio di questi due mesi su quale sarà il futuro dell’azienda trasporti. Un malcontento generale che sia il Consiglio comunale che quello della VI circoscrizione sperano arrivi nelle stanze dell’amministrazione in modo da invertire la rotta al più presto.

Francesca Stornante

Un commento

  1. Chi e cosa aspetta l’Assessore Cacciola a dimettersi?
    E’ stato trattato come un bambino che va all’asilo dal Commissario Manna che si è astenuto dal partecipare ad una riunione con i vertici municipali per “precedenti impegni istituzionali”.
    Ma questi signori tutti sanno come si fa una convocazione?
    Il commissario chi lo ha nominato? E’ eterno?
    Lavora gratis?
    Sindaco ed assessori si adoperino senza indugi per la sua rimozione, altrimenti chi mai risponderà ad una loro convocazione.
    Il commissario Manna deve riprendere a fare quello che faceva prima se non capisce che prima di tutto vengono le esigenze dei cittadini, perchè con i loro tributi lo aiutano a mettere in tavola le pietanze quotidiane.

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