Il messaggio del sindaco nel corso della cerimonia dedicata al centenario del terremoto del 1908: «Necessari interventi economici, ma anche risorse intellettuali». La Russa in visita a Palazzo Zanca
Nel corso della cerimonia dedicata alla commemorazione del centenario del sisma dello Stretto del 1908, il sindaco Giuseppe Buzzanca, ha rivolto il saluto della città alle personalità presenti. «L’odierna cerimonia e gli avvenimenti collegati a questa commemorazione – ha detto – sono occasione per rinnovare il ringraziamento della città di Messina ai marinai di tutto il Mondo che su queste banchine, cento anni fa, sbarcando dalle loro navi, portarono soccorso alla popolazione messinese, definendo una pagina di solidarietà che fece storia e che oggi ricordiamo. È un passato che ci appartiene fortemente e che tramandiamo attraverso il ricordo e le memorie che segnarono quel momento fondamentale delle vicende di Messina, determinando l’ineluttabilità della vita ma soprattutto influenzando il cambiamento forzato del disegno e della progettualità della città. Con queste motivazioni, nel porgere il benvenuto alle Autorità oggi intervenute, agli equipaggi delle unità navali qui ormeggiate, il sindaco di Messina desidera anche ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile, cento anni dopo, la realizzazione di questo significativo appuntamento».
«La presenza autorevole di una rappresentanza della Marina russa e di una della Us Navy – ha proseguito Buzzanca – testimonia poi l’attenzione di due grandi nazioni, Russia e Stati Uniti, per la città e l’affetto che ancora oggi la nostra comunità nutre per loro. Messina non dimentica le pagine di grande eroismo e solidarietà dei -fanciulloni del Volga- come definì i marinai degli incrociatori Makaroff e Bogatyr e delle corazzate Slava e Tzésarévitch, Carlo Antonio Fratta in una corrispondenza giornalistica apparsa l’8 gennaio 1909 sul Corriere d’Italia. Messina non dimentica l’azione ed i contributi degli Stati Uniti e ha sempre vivo il ricordo dei marinai americani impegnati nei soccorsi, ma anche delle navi che trasportarono materiali e che resero possibile la costruzione dei primi alloggi provvisori ed i primi quartieri, embrione di una città che risorgeva. Nel Centenario di quella catastrofe naturale, vorrei anche ricordare gli interventi e gli aiuti che tanti Paesi, tante città, offrirono alle popolazioni dello Stretto ancora oggi vivi nella memoria e nel cuore dei messinesi e per i quali ringrazio le rappresentanze diplomatiche oggi presenti. A loro desidero trasmettere un segno di sentito riconoscimento per quei legami di solidarietà oggi rinverditi da un Centenario, denso di valori e pieno di significati, con memoria e prospettiva che caratterizzano l’evento triste e nefasto, ma anche la visione futura della città. Con la consapevolezza che ci viene dalla sedimentazione di aspetti sociali, storici, economici e culturali innescati da quella tragedia, l’orizzonte prossimo di Messina, signor Ministro, è quello di una comunità, che ritrova o forse trova per la prima volta, un idem sentire, sempre più proiettato a condividere in maniera forte, appartenenza e legame con la città. Condividere questi sentimenti significa arricchire un patrimonio che è ormai di tutti i messinesi».
«Città piena di memorie, con suggestive prospettive – ha aggiunto il sindaco – Messina vuole e deve valorizzare peculiarità e simboli del suo passato, insieme ai progetti per il suo sviluppo, ed in questo senso appare necessario che nel cammino intrapreso vi siano condivise responsabilità ed impegno. Dal Ponte sullo Stretto all’ampliamento dei nuovi approdi, al risanamento, ai progetti di sviluppo economico e sociale, e più in generale, per ogni azione connessa al futuro della nostra città, sono necessari interventi economici, ma anche risorse intellettuali, strategie politiche ed attenzioni imprenditoriali. Il futuro della città ed il suo ruolo in questo nuovo millennio, signor Ministro, passano da questo impegno, dalla capacità di esaltare la sua dimensione di centro di scambi e di servizi, di immaginare proiezioni strategiche per una Messina integrata in un progetto incentrato sulla comunanza di potenzialità, per un’offerta significativa di beni e servizi per le comunità dello Stretto e per tutte le realtà del bacino del Mediterraneo. Di un mare nostrum, da cui può derivare sviluppo e da cui è già giunta la solidarietà internazionale che oggi onoriamo. E quindi un messaggio di speranza per il domani di Messina, che condividiamo nel ricordo di un russo di quel 1908 , Maxime Gor’kij, che fece appello per la rinascita della città distrutta, alla “energia del pensiero e della volontà”, e ricordando le parole del nuovo presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, “tutti dobbiamo fare la nostra parte per ricostruire”».
Dopo le celebrazioni alla banchina Marconi, il Ministro della Difesa, Ignazio La Russa, si è recato in visita a Palazzo Zanca, accompagnato dal sindaco Buzzanca. Il ministro ha visitato la mostra allestita nella sede civica dalla Marina Militare ed a conclusione dell’incontro il sindaco ha donato al Ministro La Russa ed al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra, Paolo La Rosa, un targa commemorativa ed il volume Messina 1908 -La Nazione ed il Mondo difronte al Cataclisma.
