Messina, "al Rione Ogliastri 30 famiglie senz'acqua da settimane"

Messina, “al Rione Ogliastri 30 famiglie senz’acqua da settimane”

Redazione

Messina, “al Rione Ogliastri 30 famiglie senz’acqua da settimane”

mercoledì 05 Agosto 2026 - 08:56

Lo segnalano Dario Carbone, consigliere di FdI, e il suo collega di partito Nicolosi. "Chiediamo ad Amam d'intervenire con urgenza nella palazzina A"

MESSINA – “Grave disagio idrico a Messina. Circa 30 famiglie senz’acqua da settimane al Rione Ogliastri. Ora servono risposte e una soluzione definitiva”. Così il consigliere comunale Dario Carbone, Fratelli d’Italia, e un altro esponente dello stesso partito, Giovanni Nicolosi.

In generale, il tema dei disagi idrici nella zona nord di Messina rimane al centro dell’attenzione. In questo caso siamo invece nella zona centrale e collinare della città.

Si evidenzia in una nota: “Ci sono problemi che non possono essere considerati normali solo perché si ripresentano ogni anno. Da settimane circa 30 famiglie della Palazzina A del Rione Ogliastri, in viale Regina Elena 109, convivono con una grave carenza d’acqua che, con il caldo estivo, sta creando enormi difficoltà nella vita quotidiana. A seguito delle segnalazioni ricevute abbiamo effettuato personalmente un sopralluogo, documentando la situazione e raccogliendo tutte le informazioni necessarie. Da quanto riferito dai residenti e dall’amministratore del condominio, il problema si ripresenta ormai ogni estate almeno dal 2022 (nel 2024 è nato un comitato per fronteggiare il problema, n.d.r.). L’edificio non è dotato di autoclave e, quando durante il periodo estivo la pressione della rete diminuisce, decine di famiglie si ritrovano a dover affrontare continui disagi, arrivando in alcuni casi a non avere acqua sufficiente nemmeno per le più normali esigenze quotidiane”.

Continuano Carbone e Nicolosi: “Nel corso degli anni sono stati effettuati diversi sopralluoghi tecnici e presentate numerose segnalazioni agli enti competenti. L’ultima, molto recente, è stata accompagnata anche da una formale diffida inviata dall’amministratore del condominio ad Amam il 16 luglio scorso. Ad oggi, tuttavia, i residenti riferiscono di non aver ricevuto alcun riscontro. Durante il sopralluogo abbiamo inoltre verificato che gli edifici circostanti sono regolarmente serviti dalla rete idrica, seppur in alcune fasce orarie con una pressione molto flebile. La situazione della Palazzina A risulta però decisamente più critica e merita un approfondimento tecnico tempestivo, affinché venga individuata con certezza la causa del disservizio e si possa finalmente arrivare a una soluzione definitiva. Il nostro obiettivo non è alimentare polemiche né attribuire responsabilità prima che vengano accertate. Il nostro obiettivo è molto più semplice: ottenere una soluzione concreta per queste famiglie, che da troppo tempo convivono con un problema che non può più essere considerato normale”.

“Rivolgiamo un appello ad Amam affinché vengano adottati gli interventi necessari”

E ancora: “L’acqua è un servizio essenziale e non è accettabile che, ogni estate, decine di cittadini debbano affrontare gli stessi disagi senza sapere quando verranno risolti. I residenti hanno diritto non solo ad una soluzione, ma anche a risposte chiare sui tempi e sugli interventi che si intendono mettere in campo. Per questo rivolgiamo un appello ad Amam affinché venga fornito un riscontro ufficiale e vengano adottati con la massima urgenza tutti gli accertamenti e gli interventi necessari per garantire un servizio adeguato ai residenti”.

Ruello: “Sforzo di Amam per sopperire alle perdite nella distribuzione”

Di recente ha precisato a Tempostretto l’amministratore unico di Amam Salvatore Ruello: “Abbiamo potenziato le autobotti. E al centro abbiamo tutti i serbatoi pieni. La città si è svuotata e noi possiamo erogare h24. Il problema esiste da Tremonti e dall’Annunziata. E dall’Annunziata in poi i serbatoi d’accumulo sono piccoli. Il serbatoio d’accumulo di Torre Faro è di 80mila litri. Ridicolo. Ci vogliono milioni di euro per risolvere carenze strutturali. Stiamo facendo l’impossibile e i soldi del recupero crediti Amam li investiamo nell’ammodernamento. Mettiamo roba nuova. Dal periodo Covid a oggi in molti stanno h24 nella zona nord di Messina. In estate il fabbisogno triplica. Noi abbiamo 950 litri al secondo da Fiumefreddo, 251,840 dalla Santissima, 100 e rotti da altri pozzi che abbiamo in giro. L’acqua non dovrebbe mancare ma si ha una perdita importante nella distribuzione: circa il 38 per cento. E abbiamo una carenza di serbatoi nella zona nord”.

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