Due donazioni anonime dopo l'appello del Garante per l'infanzia Giovanni Amante
Messina – Buone notizie sul caso del bimbo di 18 mesi ospitato al nido del carcere di Gazzi, insieme alla madre detenuta, sofferente per le alte temperature. Dopo l’allarme lanciato dal Garante dell’infanzia Giovanni Amante, si sono fatti avanti due donatori anonimi che hanno donato due condizionatori. Gli apparecchi saranno collocati nella casa circondariale, nelle aree dove si trova il bambino, per offrirgli un poco di sollievo.
Bimbo in carcere a Gazzi, perché l’allarme
Diciotto mesi sono davvero pochi per crescere in carcere, dove con le temperature record di queste settimane le condizioni sono difficilissime per tutti, figurarsi per un bambino di pochi mesi, che si trova rinchiuso in un penitenziario senza alcuna colpa da scontare. Il bimbo è arrivato a Gazzi lo scorso 20 agosto al seguito della madre, e la preoccupazione del Garante riguardava appunto il nido, dove mamma e figlio dovranno trascorrere la loro permanenza.
L’appello e le donazioni anonime
Il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Giovanni Amante aveva scritto al sindaco Federico Basile, al presidente del consiglio comunale Massimiliano Minutoli e ai consiglieri comunali, chiedendo inoltre la visita di un pediatra per verificare le condizioni di salute del piccolo. Oggi il Garante consegnerà il primo dei due climatizzatori, recandosi al carcere insieme alla Garante per i detenuti Lucia Risicato. Amante ringrazia i donatori, confermando che continuerà a vigilare e a porre la massima attenzione per la salute del piccolo e della mamma.


Questa è una delle tante vergogne di uno Stato fallito. Bisognerebbe mettere in quel luogo l’intera Amministrazione Pubblica di questa “lingua di terra” che non merita nemmeno l’appellativo di Stato, anche perché non lo è mai stato. …..