"Messina capoluogo del francescanesimo siciliano, un primato da valorizzare"

“Messina capoluogo del francescanesimo siciliano, un primato da valorizzare”

Redazione

“Messina capoluogo del francescanesimo siciliano, un primato da valorizzare”

domenica 04 Ottobre 2026 - 23:45

La proposta lanciata dal consigliere della IV Circoscrizione Daniele Caliri

MESSINA – Valorizzare il ruolo svolto da Messina nella nascita e nella diffusione del francescanesimo in Sicilia attraverso iniziative culturali, percorsi di approfondimento storico e attività di promozione del patrimonio cittadino. È la proposta lanciata dal consigliere della IV Circoscrizione Daniele Caliri, che invita a riscoprire una delle pagine più importanti e meno conosciute della storia messinese.
«Pochi sanno che Messina può essere considerata il capoluogo storico del francescanesimo siciliano», dichiara Caliri. «Secondo la tradizione francescana, infatti, i Frati Minori erano già presenti nella nostra città nei primi anni del XIII secolo, quando San Francesco d’Assisi era ancora in vita. Proprio a Messina sorse quello che viene considerato il proto-convento francescano della Sicilia, destinato a diventare nel tempo il principale punto di riferimento dell’Ordine nell’Isola».
«Non parliamo soltanto di una vicenda religiosa», prosegue il consigliere. «Parliamo di un pezzo fondamentale dell’identità cittadina. Nel Medioevo Messina era uno dei più importanti porti del Mediterraneo e proprio questa centralità favorì l’arrivo e la diffusione delle grandi correnti spirituali dell’epoca, tra cui il francescanesimo».
Caliri sottolinea come il complesso di San Francesco abbia rappresentato per secoli un centro di riferimento per la vita religiosa e culturale siciliana, tanto da essere ricordato come la “Magna Domus Messanensis”.
«Credo che sia importa raccontare questa eredità storica, magari attraverso conferenze, itinerari culturali, attività nelle scuole e momenti pubblici di approfondimento. Messina dispone di un patrimonio straordinario che spesso non viene adeguatamente valorizzato».
Per il consigliere della IV Circoscrizione, recuperare questa memoria significa anche rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
«Essere stati uno dei principali centri del francescanesimo siciliano è motivo di orgoglio per l’intera città. Riscoprire questa storia significa restituire ai messinesi la consapevolezza del ruolo che la nostra comunità ha avuto nel Mediterraneo e nella storia della Sicilia».
«Messina deve tornare a raccontare i propri primati culturali e spirituali», conclude Caliri. «Il capoluogo storico del francescanesimo siciliano è qui, tra le nostre strade, i nostri monumenti e la nostra memoria collettiva. Sta a noi valorizzarlo e tramandarlo alle nuove generazioni».

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