Messina e il protocollo contro la "mala movida" tra sicurezza, vetrofanie e alcolici: il punto

Messina e il protocollo contro la “mala movida” tra sicurezza, vetrofanie e alcolici: il punto

Giuseppe Fontana

Messina e il protocollo contro la “mala movida” tra sicurezza, vetrofanie e alcolici: il punto

mercoledì 29 Luglio 2026 - 16:40

L'assessore Finocchiaro ne ha parlato in sesta commissione dopo la firma del documento in Prefettura: "Non si infierisce su chi lavora bene, ma bisogna tutelare i cittadini"

MESSINA – A pochi giorni dalla firma del protocollo d’intesa contro la “mala movida” firmato dalla Prefettura e dalle associazioni di categoria, il tema della sicurezza nei locali notturni (e non solo) è stato affrontato anche a Palazzo Zanca. Se n’è occupato la sesta commissione consiliare, presieduta da Antonio Bonfiglio, durante l’audizione odierna dell’assessore alle Attività produttive Massimo Finocchiaro.

Il protocollo contro la “mala movida” a Messina

È stato proprio l’assessore, brevemente, a spiegare quanto contenuto nel documento: “L’altro giorno il Prefetto ha firmato un protocollo con le associazioni di categoria, sottoposto a noi e alle forze dell’ordine, per sensibilizzare gli esercenti ad attenzionare alcuni aspetti. Sono state stabilite regole relative ad esempio vetrofanie, formazione del personale di sicurezza, luci adatte all’esterno dei locali, o braccialetti da dare ai minori per non far loro alcolici. Verranno spiegate agli esercenti che aderiscono al protocollo”.

Tra i punti inseriti ci sono anche l’uso di metal detector ed etilometri per contrastare l’ingresso di armi nei locali e il superamento dei limiti per chi si mette alla guida dopo aver bevuto. Finocchiaro ha spiegato che il protocollo servirà “anche ai genitori, che sapranno che un locale osserva certe regole coi loro figli”.

“Le mele marce stanno dappertutto ma non si può fare di tutta l’erba un fascio – ha aggiunto, parlando dei gestori dei locali -. Siamo sicuri che esercenti e residenti possano dialogare e convivere. Questa è solo una delle attività attivate da noi con la Prefettura e le forze dell’ordine e tutti gli attori che effettuano verifiche nei locali”.

I controlli

I controlli, ovviamente, proseguiranno a tappeto. Anche perché, ha spiegato l’assessore, “capita che locali con licenze da 100 posti facciano entrare 700 persone. Per questo dobbiamo controllare, per garantire la sicurezza di tutti. Ma è chiaro che non vogliamo infierire su chi lavora bene, vogliamo solo tutelare tutti i cittadini. Per questo stiamo continuando a lavorare tutti insieme”.

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