Regionali Sicilia. De Luca presenta i primi candidati

Regionali Sicilia. De Luca presenta i primi candidati

Redazione

Regionali Sicilia. De Luca presenta i primi candidati

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mercoledì 29 Luglio 2026 - 15:57

A Palazzo dei Normanni Cateno De Luca svela i primi nomi delle liste per le Regionali: sindaci, imprenditori e società civile nel progetto Sud Chiama Nord.

PALERMO – Palazzo dei Normanni ha ospitato oggi la presentazione dei primi candidati alle elezioni regionali siciliane che aderiscono al progetto politico di Cateno De Luca, il “Governo di Liberazione”. La conferenza stampa si è aperta con l’intervento di Danilo Lo Giudice, segretario regionale di Sud Chiama Nord, che ha ribadito l’obiettivo del movimento: dare alla Sicilia “una guida autorevole e coraggiosa che ha un nome e cognome: Cateno De Luca.”

Le ipotesi sulla data del voto

Prendendo la parola, De Luca ha affrontato per primo il tema della tempistica elettorale, spiegando perché la presentazione dei candidati sia iniziata con largo anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura, fissata per settembre 2027. Secondo la ricostruzione offerta dal leader di Sud Chiama Nord, sul tavolo ci sarebbero alcune possibili date. La più ravvicinata, il prossimo novembre, sarebbe stata accantonata dopo che il governo Schifani avrebbe scelto di non portare in giunta la variazione di bilancio, nonostante le criticità che la Regione starebbe attraversando.

Le altre ipotesi, ha spiegato De Luca, sarebbero legate ai tempi di rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura: l’elezione dei membri togati è attesa tra il 24 e il 25 ottobre, seguita dall’elezione dei membri laici da parte del Parlamento in seduta comune, entro i successivi 60-90 giorni. Tra quelle possibili, la data più probabile per le urne indicata da De Luca sarebbe fine febbraio 2027.

Il metodo: liste chiuse e comitati territoriali

Al di là del calendario, De Luca ha insistito sul metodo scelto per costruire le liste: niente attese né calcoli di convenienza, ma adesione immediata di chi condivide il progetto. Le due liste — “De Luca sindaco di Sicilia” e “Sud Chiama Nord” — restano chiuse ai deputati uscenti e aperte invece ad amministratori locali, esponenti della società civile, del mondo imprenditoriale e del volontariato. Per dimostrare una base di sostegno reale, i candidati entro il 30 novembre dovranno dimostrare di avere la condivisione di 500 soci per le province di Messina, Catania e Palermo; almeno 300 per Trapani, Agrigento e Siracusa; 100 per Enna, Caltanissetta e Ragusa.

Chiamati uno per uno al podio, i primi aspiranti consiglieri regionali hanno preso il microfono per spiegare, ciascuno con la propria storia, perché abbiano scelto di legare il proprio nome al progetto di Cateno De Luca.

Il richiamo alla lezione di don Luigi Sturzo

Ad aprire le presentazioni è stato Francesco Bondì, sindaco di Trabia dal 2015 e riconfermato dai suoi concittadini nel 2023, con il sostegno di una coalizione progressista. Bondì può vantare una lunga carriera come consulente economico-finanziario degli enti locali, un’esperienza che lo ha portato ad affiancare numerosi Comuni siciliani nella gestione delle risorse pubbliche e nei processi di risanamento finanziario.

È stato proprio questo osservatorio privilegiato sulle difficoltà quotidiane degli enti locali a maturare la sua adesione al progetto. A questo proposito Bondì ha richiamato la lezione di Luigi Sturzo, “padre del municipalismo italiano”, secondo cui la forza dello Stato nasce dai Comuni e non dall’accentramento del potere. In De Luca, ha spiegato, ritrova la stessa idea di amministrazione fatta di autonomia, responsabilità e servizio.

Applicare sino in fondo lo Statuto siciliano

È toccato poi a Giusy Badalamenti che è stata assistente del commissario Renato Costa durante l’emergenza Covid e ha lavorato nell’ufficio di gabinetto del governo regionale guidato da Rosario Crocetta. Questa esperienza le ha permesso di toccare con mano le difficoltà sia dei cittadini sia della macchina burocratica. Badalamenti ha tenuto a sottolineare come quella in Sud Chiama Nord sia la prima e unica tessera di partito della sua vita, una scelta che affonda le radici in una formazione culturale indipendentista. Badalamenti è convinta che una Sicilia autonoma, capace di applicare pienamente il proprio statuto speciale, possa smettere di essere una “colonia” e diventare finalmente una regione ricca.

Un’adesione di lunga data

Antonio De Luca, sindaco di Giardinello dal 2017 e consigliere nazionale di Sud Chiama Nord, ha parlato di un’adesione di lunga data, vissuta anche nei momenti più complicati per il movimento, quando il sostegno era meno scontato. Da amministratore in prima linea, ha detto di riconoscersi nelle difficoltà quotidiane di chi guida un piccolo Comune.

Messina modello da esportare anche a Palermo

Con la palermitana Loredana Falcone, il racconto si è spostato su un percorso professionale nato lontano dalla politica: una laurea in lettere classiche seguita dalla gestione di un’azienda del settore delle energie rinnovabili e, più di recente, dalla libera professione a supporto delle imprese dello stesso comparto, affiancata da un forte impegno sociale a sostegno di famiglie e giovani. Falcone ha motivato la propria scelta di candidarsi con l’ammirazione per i risultati ottenuti da De Luca nelle amministrazioni che ha guidato — Messina su tutte, di cui ha sottolineato una trasformazione “visibile e tangibile” — con l’auspicio che un cambiamento simile possa investire anche Palermo, città che ha definito in condizioni difficili sotto più profili.

La visione post-ideologica di De Luca

Più articolato l’intervento di Stefania Giovanna Munafò, che ha voluto chiarire pubblicamente il proprio percorso politico: componente di Diventerà Bellissima fino alle dimissioni nel 2020, maturate per dissenso rispetto ad alcune scelte sulle politiche sociali durante la pandemia, è poi passata a Forza Italia, con cui si è candidata alle comunali di Palermo nel 2022 risultando seconda tra i non eletti. Munafò ha, poi, rivendicato battaglie concrete: il ricorso al TAR Palermo sulla rappresentanza di genere nei consigli di amministrazione delle società partecipate del Comune, relativo al caso AMAP, che ha contribuito a consolidare un principio di giurisprudenza ripreso anche a livello nazionale, e l’impegno per l’istituzione del registro delle unioni civili a Palermo. Ha spiegato di aderire al progetto di De Luca per la sua visione “post ideologica” della politica.

L’impegno nell’associazionismo

Salvina Profita, psicologa di formazione oggi impegnata anche nell’insegnamento, ha raccontato la propria esperienza di oltre quattro anni nelle cure palliative dell’ospedale Civico di Palermo e un impegno ventennale nell’associazionismo, a fianco delle persone con disabilità. È partendo da questo lavoro quotidiano che intende mettersi al servizio del progetto politico di De Luca.

“Il governo di liberazione dalla lentezza amministrativa”

Il farmacista e imprenditore Mauro Pantò, titolare di farmacie, poliambulatori e altre attività che coinvolgono oltre 100 dipendenti ha voluto innanzitutto citare il risultato delle elezioni per il rinnovo del Consiglio metropolitano a Messina. In queste consultazioni, il movimento di De Luca ha ottenuto il consenso di circa metà degli amministratori della provincia, come prova di un lavoro concreto sul terrritorio.

Pantò ha insistito sull’idea di un “governo di liberazione” da intendersi non come slogan ma come liberazione reale dalla lentezza amministrativa e dalla cultura di chi, per timore di sbagliare, preferisce non decidere.

“Una voce autorevole per la Sicilia”

L’avvocato Alfredo Cino ha ricordato di aver fondato insieme a De Luca, molti anni fa, il movimento Sicilia Vera. Ha motivato la propria adesione con la necessità, avvertita dalla Sicilia, di una voce autorevole, che lui individua in Cateno De Luca per le sue competenze, per la sua capacità, ma soprattutto per la sua conoscenza della macchina amministrativa, burocratica e economica della Regione, Per l’avvocato, la crescita e la competitività della Sicilia, necessarie ad attrarre investimenti, passano da un rafforzamento dei territori e dall’affermazione del principio di legalità nella pubblica amministrazione.

Le sette bandiere blu della Città Metropolitana di Messina

Claudio Sala, consigliere della seconda circoscrizione di Palermo al secondo mandato, ha aderito al progetto di De Luca nel 2022. Ha spiegato di riconoscersi nel metodo del leader di Sud Chiama Nord, capace a suo avviso di unire critica e soluzione senza fermarsi alla sola denuncia dei problemi. Come esempio concreto di azione di governo ha citato le sette bandiere blu ottenute nel corso degli anni dalla provincia di Messina, un risultato che la Città Metropolitana di Palermo non è ancora riuscita a raggiungere.

Sud chiama Nord partito trasversale

Claudia Serio, giurista specializzata in contenzioso tributario, ha ripercorso un impegno politico iniziato a 16 anni tra le file della Federazione Giovanile Repubblicana. Ha definito quello di De Luca “un partito trasversale”, capace di superare le appartenenze ideologiche mettendo insieme chi ha voglia di agire concretamente.

Impegno per la semplificazione burocratica

Ivan Trapani, dirigente Fenapi, ha sottolineato come il progetto politico di De Luca sia rimasto coerente nel tempo attorno ai temi della semplificazione burocratica e dell’attrazione di investimenti, e ha voluto mettere in luce, accanto alla figura pubblica, un lato più riservato di generosità e attenzione verso le persone in difficoltà.

A chiudere gli interventi è stato Totuccio Testaverde, imprenditore nel settore delle costruzioni e degli impianti tecnologici che dà lavoro a circa 80 persone. Testaverde ha raccontato di vivere sotto scorta da quattro anni per avere contribuito allo smantellamento del clan San Lorenzo nel 2021 e ad altre operazioni delle forze dell’ordine. Ha spiegato di essere arrivato alla decisione di scendere in campo avendo individuato in Cateno De Luca l’unica figura politica in cui riporre fiducia.

La campagna di adesioni al progetto del “Governo di Liberazione” prosegue: secondo quanto annunciato dallo stesso De Luca, altri nomi saranno presentati nelle prossime settimane, in vista della definizione delle liste per le elezioni regionali.

Foto tratta dalla Pagina Facebook di Cateno De Luca

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