Il presidente dell'associazione Oltrestretto, Antonino Mangano: "Ogni anno via in migliaia. Bisogna riscoprire la messinesità"
MESSINA – Una questione di “messinesità” da riscoprire, di radici e legami con la propria terra che non vanno recisi. Così Oltrestretto, gruppo che riunisce expat e fuorisede di Messina e provincia, ha voluto parlare della questione legata all’Archivio di Stato. L’associazione è scesa in campo in entrambe le occasioni di protesta contro il trasferimento della struttura.
Mangano: “Archivio di Stato da salvare”
Oggi il presidente Antonino Mangano ha spiegato i motivi del sostegno di Oltrestretto al comitato “Salviamo l’Archivio di Stato”. Ha affermato: “I legami ‘fisici’ che resistono, che imprimono un’identità al territorio, sono i monumenti e la memoria tangibile del passato della Città. Un archivio, in quanto luogo di conservazione e valorizzazione dei documenti che ripercorrono la storia di una città, di un popolo, sono ulteriori elementi materiali che permettono di conservare l’idea di un DNA culturale che accomuna e lega chi va via e chi resta”.
E da lontano gli expat lanciano l’allarme: “La provincia di Messina ogni anno vede andare via decine di migliaia di giovani. Se il territorio non lavorerà per mantenere una connessione con loro, anche tramite la difesa e la valorizzazione della propria storia, questo legame sarà reciso con il tempo e l’idea di ‘messinesità’ sarà un ricordo stinto, portando la Città dello Stretto alla morte culturale, inesorabile e inevitabile”.
