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Messina. Il venerdì di caos nelle scuole messinesi: vince la Dad

Giuseppe Fontana

Messina. Il venerdì di caos nelle scuole messinesi: vince la Dad

venerdì 14 Gennaio 2022 - 13:21

Mariella Falcone, Cisl Scuola: "Impossibile riaprire dall'oggi al domani senza una notifica ufficiale. I presidi hanno bisogno di tempo".

MESSINA – Lo strano venerdì delle scuole messinesi si è aperto tra Dad (per la gran parte degli istituti) e classi in presenza, poche, pochissime. Il turbine di ordinanze nazionali, regionali e sindacali a cui ha dato il colpo di grazia la sentenza del Tar arrivata nel pomeriggio di ieri, prima della diretta di Cateno De Luca in cui è stato annunciato un ulteriore provvedimento, ha generato molta confusione. Tra dirigenti scolastici in attesa di notizie ufficiale e genitori in apprensione, pronti a tenere i figli a casa, la soluzione della didattica a distanza ha preso il sopravvento e la settimana si chiuderà in attesa si ulteriori news, si spera da ricevere non domenica sera ma con almeno un poco di preavviso.

Mariella Falcone, Cisl Scuola: “Presidi non in condizione di riaprire così”

“Questo è un momento particolare, in cui i presidi sono allo sbaraglio e non messi nelle condizioni di aprire le scuole – spiega Mariella Falcone, segretaria di Cisl Scuola – perché per ripartire, ad esempio, bisogna nominare i supplenti e farlo la sera prima non è possibile”. Una situazione confusa e delicata per i dirigenti scolastici: “Ci sono molti colleghi in quarantena, che magari per Dad riescono a garantire il servizio, ma non possono farlo in presenza. Parliamo di persone che possono essere positive o negative ma aver avuto contatti. Anche gli studenti patiscono la confusione, soprattutto i più grandi che percepiscono quanto detto in famiglia e poi leggono di ordinanze, tribunali e documenti legali”.

“Serve tempo, non si possono convocare supplenti dalla sera alla mattina”

“La scuola non può riaprire nel giro di un giorno – conclude la Falcone – perché per convocare il personale supplente occorre convocare i candidati. Poi scatta la presentazione di fronte al dirigente scolastico: chi ha diritto entra e chi non ha diritto no, ma non è fattibile in 24 ore. Sarebbe difficile anche in due giorni. Parliamo di mandare mail, riceverle, dare la disponibilità e poi presentarsi al colloquio. E la mattina alle 8 i ragazzi che fanno? Soprattutto nel caso dei bambini più piccoli, non si possono lasciare da soli. Queste sono cose che si fanno con tranquillità, non dall’oggi al domani”.

Un commento

  1. oramai semu tutti peppinappa ,

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