Messina In Centro: "Sì alle vere isole pedonali, no alle strade chiuse" - Tempo Stretto

Messina In Centro: “Sì alle vere isole pedonali, no alle strade chiuse”

Redazione

Messina In Centro: “Sì alle vere isole pedonali, no alle strade chiuse”

domenica 19 Maggio 2019 - 08:23
Messina In Centro: “Sì alle vere isole pedonali, no alle strade chiuse”

Il presidente dell'associazione annuncia: pronti ad azioni legali per il risarcimento danni

Prosegue la polemica sulle isole pedonali dopo la proposta di riaprire al transito veicolare Piazza Cairoli durante la settimana (tranne nei week end) presentata dall’associazione Messina In Centro.

La proposta ha riaperto il dibattito, con l’intervento dei contrari alla riapertura. Adesso il presidente di Messina In Centro Lino Amante Santoro chiarisce la posizione: “Qualcuno intende speculare sulla nostra proposta di riaprire al traffico piazza Cairoli e alimentare una polemica fine a se stessa. Qualora ve ne fosse bisogno, ribadisco la posizione dei commercianti che rappresento attraverso l’Associazione ‘Messina Incentro’: siamo favorevoli alle Isole pedonali se ben congegnate, ma allo stesso tempo contrari alle strade chiuse. Da quasi sei anni attendiamo invano che piazza Cairoli diventi una vera Isola pedonale, ma nessuna delle amministrazioni che hanno preceduto quella attuale ha investito un solo euro su quella che, nelle intenzioni di tutti, avrebbe dovuto essere un’area pedonale attrezzata. Ricordiamo che la chiusura di piazza Cairoli è nata come un progetto sperimentale e all’inizio noi commercianti siamo stati favorevoli, ma visti i risultati oggi diciamo basta ad una strada chiusa. Da parte nostra lamentiamo un calo evidente degli acquisti dimostrabile in qualsiasi sede, anche se siamo consapevoli che le nostre aziende hanno patito anche le conseguenze della crisi economica. La riapertura della strada con istituzione di parcheggi a pagamento per la sosta breve, vista l’apertura di questa amministrazione, molto sensibile alle problematiche del commercio, si rende necessaria nelle more di una generale programmazione di vere aree pedonali cittadine. A chi sostiene che il volume di affari sia aumentato grazie alla chiusura di una strada, risponderemo nelle sedi opportune anche perché è nostro intendimento avviare un’azione legale per il risarcimento del danno subito ad oggi alla precedente amministrazione. ”.

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5 commenti

  1. Le amministrazioni chiudono le strade, i cittadini e i commercianti le rendono isole pedonali attrattive. Anziché chiedere di tornare anni luce indietro, perché non organizzate qualcosa per attrarre clientela in quell’isola pedonale che tutta la cittadinanza vi ha donato, perché non cercate di sfruttare al meglio questa grande opportunità?!

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  2. Secondo il vostro ragionamento, i negozianti di Via del Corso a Roma, dovrebbero essere disperati, o quelli di Piazza di Spagna, di tutti i centri delle città italiane e straniere. A me non sembra che i locali di queste zone siano in svendita perché il loro valore sia precipitato, anzi, direi proprio il contrario. E cosa sono Via del Corso, Piazza di Spagna o Via Monte Napoleone se non strade chiuse, che cittadini e commercianti hanno reso luoghi di aggregazione?

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  3. Prima di criticare la classe politica andrebbe fatta un’attenta un’analisi sulla qualità degli imprenditori che esercitano attività nelle zona oggetto di controversia. Migliorate la qualità del servizio, spesso approssimativo, la qualità dei locali, i cui servizi igienici in qualche caso non rappresentano di certo un salotto cittadino ma soprattutto un trattamento adeguato per tutti i collaboratori che possa rispettare i diritti dei lavoratori.

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  4. Nel premettere che non vuole essere una presa di posizione ne per uno ne per L altra parte desideravo fare delle considerazioni senza essere offensivo come ha fatto qualcuno ,le isole pedonali sono belle quando sono vissute vivibili arredate attraenti , porto ad esempio Le strade e Piazzadel Campo a Siena dove fra L altro ci sono migliaia di turisti e dove fra L altro ai margini è possibile posteggiare. Tornando a Messina con riferimento a Piazza Cairoli la stessa e arida abbandonata senza verde senza attrezzature con la famosa Fontana mai funzionante con i turisti portati fuori città al buio , lo stesso vale per piazza Duomo, a questo punto come non essere d accordo sulla riapertura programmata anche per fluidificare il traffico concentrato e strozzato in via Ugo bassi e via dei mille .infine per ipotizzare una cattiveria oserei dire che buona parte dei cittadini favirevoli sono quelli che alla fine ci vanno il sabato pomeriggio a fare la passeggiata ecologica .

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  5. Cittadino sdegnato 19 Maggio 2019 09:41

    I commercianti di Messina sarebbe ora che capiscano che vendere merce non di qualità o somministrare alimenti, bevande o quanto altro di scarsa materia prima, oltre a locali sporchi e personale scortese porta all’impoverimento ed alla chiusura dell’esercizio. Basti vedere come un bar pasticceria a pochi passi dal locale del rappresentante di messina in centro con l’isola pedonale ci ha solo guadagnato.
    Pretendere dalla città, solo per tentare di vendere un caffè in più, di eliminare l’unico sfogo pedonale per bambini è da ignoranti e ciechi.
    Vergogna

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