Messina. Lunedì la Festa della Madonna delle Grazie e delle Gravidelle 2025

Messina. Lunedì la Festa della Madonna delle Grazie e delle Gravidelle 2025

Redazione

Messina. Lunedì la Festa della Madonna delle Grazie e delle Gravidelle 2025

domenica 07 Settembre 2025 - 08:00

Celebrazione Eucaristica con benedizione delle mamme in attesa e dei bambini nel primo anno di vita

Si rinnova, come ogni anno, l’appuntamento per le gestanti con la solenne benedizione impartita presso la parrocchia S. Maria delle Grazie di Gravitelli Superiore. La Celebrazione, presieduta da p. Marcello Pavone, si svolgerà lunedì 8 settembre alle ore 18:30 in occasione della Solennità della Nascita di Maria, in continuità con l’ormai decennale tradizione ripresa nel 1976. In quell’occasione fu il vescovo coadiutore di Messina, Mons. Ignazio Cannavò, a presiedere il rito e a segnare la ripresa dalla devozione mai sopita verso la Madonna delle Gravidelle. Tale devozione si riferisce al quadro raffigurante la Madonna andato perduto con il terremoto del 1908. In quello stesso anno, il primo aprile, era stata inaugurata la nuova Chiesa a lei dedicata.

La celebrazione di lunedì 8 conclude il solenne novenario dedicato alla Madonna delle Grazie di Gravitelli, durante il quale si sono avvicendati i parroci e i diaconi dell’Unità Pastorale nella predicazione giornaliera.

La Devozione alla Madonna delle Gravidelle

La devozione alla Madonna delle Gravidelle è un culto antico, ma meno noto, di Messina. Sebbene le fonti storiche siano limitate, la comunità della parrocchia di S. Maria delle Grazie ha promosso la venerazione, portando a un aumento costante di devoti, soprattutto in occasione dell’8 settembre, Solennità della Natività di Maria, quando viene impartita una benedizione speciale a gestanti e neo-mamme.

Origine del Culto e dell’Immagine

Il culto, un tempo limitato alle gestanti, si è esteso alla “Madonna della Vita” per proteggere anche i neonati, le donne con difficoltà a concepire e, in senso più ampio, persino gli automobilisti. L’icona originale, andata perduta nel terremoto del 1908, fu sostituita da una copia basata su un’antica descrizione del gesuita Placido Samperi nella sua opera “Iconologia”. Il Samperi attesta che l’immagine era venerata in un oratorio che ha dato il nome al quartiere Gravitelli.

La Storia dell’Oratorio e della Chiesa

L’oratorio originale, descritto da Samperi, si trovava nella valle del Torrente Portalegni ed era un eremo per monaci, parte di una rete di centri di spiritualità. A seguito dell’annessione della Sicilia al Regno d’Italia e delle leggi sulla soppressione delle opere religiose, questi luoghi furono chiusi. La chiesa originaria, andata distrutta nel terremoto del 1783, non esiste più. L’attuale chiesa, dedicata alla Madonna delle Grazie, è una costruzione recente, risalente al 1970.

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