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Messina. M5S: “La giunta De Luca affidi i beni confiscati alla mafia”

Redazione

Messina. M5S: “La giunta De Luca affidi i beni confiscati alla mafia”

sabato 06 Marzo 2021 - 08:00
Messina. M5S: “La giunta De Luca affidi i beni confiscati alla mafia”

I consiglieri comunali chiedono la stipula di apposite convenzioni con associazioni senza scopo di lucro per restituire alla cittadinanza i terreni e gli immobili chiusi o non utilizzati. «Tante le aree in condizioni di abbandono e di degrado che potrebbero tornare a nuova vita grazie alla realizzazione di orti urbani»

«L’Amministrazione De Luca indìca al più presto le manifestazioni pubbliche per l’affidamento in uso gratuito dei beni confiscati alla criminalità organizzata non ancora assegnati, attraverso la stipula di apposite convenzioni con associazioni senza scopo di lucro che perseguono fini di interesse comune». È la richiesta dei consiglieri comunali del M5s Cristina Cannistrà, Giuseppe Fusco, Andrea Argento e Paolo Mangano, che già a marzo del 2020 presentarono un’interrogazione al sindaco Cateno De Luca, chiedendo un resoconto sui beni nella disponibilità del Comune di Messina e sul loro utilizzo.

«Ad oggi, da nord a sud, sono numerosi i terreni e gli immobili chiusi o non utilizzati che andrebbero restituiti alla collettività: spazi sottratti alla mafia che possono e devono rappresentare una risorsa preziosa per il territorio, con la possibilità di offrire ai cittadini dei luoghi di aggregazione o degli spazi condivisi, con particolare riferimento ai giovani e ai giovanissimi, per accrescere la cultura della legalità e offrire un’opportunità di lavoro e sviluppo, come previsto dal Codice Antimafia del 2011 e dal “Regolamento per l’uso e l’affidamento in concessione di beni confiscati alla mafia in favore di soggetti privati”, approvato dal Consiglio Comunale ad ottobre del 2010», spiegano i consiglieri, che citano ad esempio la richiesta presentata nei giorni scorsi alla giunta dal “Comitato Vallata di Mili” per la riqualificazione di un terreno sequestrato alla mafia a Mili Marina: uno spazio esteso per oltre un ettaro a ridosso dell’arenile che è nella disponibilità del Comune di Messina dal 2015 e che potrebbe essere restituito ai cittadini della Circoscrizione con un adeguato progetto di rigenerazione urbana.

«Proprio come nel caso di Mili – proseguono i consiglieri, fra i proponenti del “Regolamento degli orti urbani della città di Messina”, ancora non discusso in Aula a quasi un anno e mezzo di distanza dalla prima proposta di deliberazione – sono parecchie le aree cittadine in condizioni di abbandono e di degrado che potrebbero tornare a nuova vita con la creazione di “orti urbani”, che permetterebbero di rivitalizzare e riqualificare ampi spazi di territorio e di contribuire a diffondere la cultura del verde e dell’agricoltura tra i cittadini, migliorando la qualità dell’ambiente e offrendo ai cittadini la possibilità di sviluppare un’economia etica che passi attraverso il rilancio di vecchie tecniche che sono patrimonio comune della comunità», concludono.

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