Il Comune annuncia la cerimonia d'avvio. Completata la riqualificazione. Uno spazio restituito alla città dopo anni d'abbandono
MESSINA – Nel dicembre 2025 l’affidamento dei lavori per le nuove pavimentazioni antitrauma e pedonali. Ora è davvero stata completata la riqualificazione della villetta di Ponte Schiavo. Per molti anni in stato d’abbandono dopo un’inaugurazione nel 2013. E l’amministrazione comunale annuncia la cerimonia d’apertura stasera alle 18.
L’intervento è stato finanziato con il Poc (Programma operativo complementare) Ambito IV Città metropolitana 2014-2020. E con obiettivo quello di restituire il bene pubblico ai cittadini, contrastando il degrado urbano e rafforzando la coesione sociale. L’importo complessivo dell’operazione è stato di 180 mila euro.
Per l’occasione, il Comune ha optato per l’affidamento diretto. L’incarico è stato affidato alla F.lli Anastasi Srl di Villafranca Tirrena, selezionata per aver presentato un preventivo ritenuto adeguato sia qualitativamente che economicamente. L’importo contrattuale per i lavori è stato di circa 120mila euro (oltre Iva e oneri per la sicurezza), per un totale di spesa impegnata di circa 147mila euro.
Un parco ricoperto di fango
Così scrivevamo nel febbraio 2025: doveva essere il terzo “parco della bellezza” in città, dopo piazza Matteotti e Villa Dante, e invece è ricoperto di fango. La nuova villetta di Ponte Schiavo non è mai stata inaugurata. Poco prima dell’estate scorsa i lavori sembravano essersi conclusi e la gente del villaggio era felice di riavere finalmente quello spazio abbandonato per troppi anni.
Nella fase finale dei lavori, però, la pavimentazione non è stata ritenuta idonea. Da allora il Comune di Messina aveva aperto un contenzioso con la ditta che ha eseguito i lavori proprio a causa di quel tappetino antitrauma. Con le prime piogge intense, poi, il nuovo parco si era letteralmente allagato ed era finito ricoperto di fango in occasione dell’alluvione del 2 febbraio 2025. Da qui la necessità d’intervenire per invertire la rotta.
L’augurio è che il degrado del passato sia davvero messo alle spalle e che questa riqualificazione rappresenti un salto di qualità per la zona.

