Messina. Al via la rimozione di relitti e carcasse di barche dagli arenili

Messina. Al via la rimozione di relitti e carcasse di barche dagli arenili

Marco Ipsale

Messina. Al via la rimozione di relitti e carcasse di barche dagli arenili

venerdì 04 Luglio 2025 - 09:22

Stimata una spesa complessiva di 143mila euro

MESSINA – Le spiagge di Messina si preparano a un’importante operazione di bonifica. Con la Delibera di Giunta Comunale numero 489 del 3 luglio 2025, l’Amministrazione Basile ha dato il via libera all’attivazione del servizio di rimozione e smaltimento dei relitti e delle carcasse delle barche abbandonate sugli arenili, in particolare quelli esterni alle aree in concessione. L’intervento, che rientra nel più ampio Progetto Pilota “Aspettando la Bandiera Blu”, mira a contrastare il degrado ambientale e a migliorare la fruibilità dei tratti balneabili del litorale.

La decisione, proposta dall’assessore Francesco Caminiti, prosegue un’iniziativa avviata già nel 2021 e portata avanti negli anni successivi (2023, 2024) con delibere specifiche (D.G.M. n. 352/2021, n. 297/2023). L’obiettivo è liberare le spiagge dai molti relitti e rifiuti che deturpano il paesaggio e rappresentano un pericolo, specialmente a Capo Peloro e Santa Margherita.

L’operazione sarà affidata a Messina Servizi, in continuità con il contratto di servizio per la gestione dei rifiuti urbani. L’attività rientra nei “servizi connessi” del contratto, specificamente nella categoria delle “bonifiche di siti contaminati da deposito di rifiuti solidi”, che include la rimozione, il trasporto e lo smaltimento differenziato dei materiali.

Per la rimozione dei relitti e delle carcasse di barche censite dalla Polizia Municipale, è stata stimata una spesa complessiva di 143mila euro, comprensiva di Iva e spese generali del 10%. Questa somma trova copertura nel Bilancio comunale per l’esercizio 2025. Oltre a ciò, la Giunta ha ricordato una precedente delibera (D.G.C. numero 345 del 15 maggio 2025) che ha già stanziato 30mila euro per la rimozione di rifiuti generici, corpi morti e attrezzi deteriorati presenti sugli arenili e nei fondali, su richiesta della Capitaneria di Porto. E in linea con le operazioni fatte nel mese di giugno.

“Si parte con il piano straordinario di rimozione relitti a carcasse di barche presenti sul litorale – dice l’assessore Francesco Caminiti -. A seguito dei rilievi effettuati dalla Polizia Municipale, che ha censito 80 carcasse di barche di varie dimensioni e tipologia dislocate sull’intero litorale, con la delibera di Giunta Municipale di oggi diamo avvio all’attuazione del piano a cura del Dipartimento Ambiente. Manteniamo pulite le nostre spiagge”.

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8 commenti

  1. Clean Papardo 4 Luglio 2025 13:40

    La spiaggia che va dal torrente Papardo verso Sant’Agata è lì che attende….
    Speriamo sia la volta buona!

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  2. E ricordatevi di togliere le finte barche adibite a ricovero attrezzi, sedie monnezza e tanto altro ancora. La spiaggia del Ringo sarà anche bandiera blu, fogna permettendo, ma nuotare in mezzo alle carcasse di pesce putrido utilizzato come esca dai ….. pescatori che prima avrebbero bisogno di un corso di civiltà, perché una volta avanzata l’ esca viene gettata in mare in pasto ai gabbiani ed ai malcapitati bagnanti.

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  3. Un altro controllo zona Torre Faro non sarebbe una cattiva idea visto che le barche e le corde a mare stanno prolificando

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  4. Villafranchese disperato 4 Luglio 2025 22:23

    A Villafranca le spiagge sono piene di barche lasciate li con carrelli e trattori che vengono utilizzati anche quando ci sono i bagnanti sulla spiaggia con grave pericolo per l’incolumità pubblica anche in presenza di bambini, pescatori che pescano dalla spiaggia cosa vietatissima durante le ore della balneazione. Non si contano i verricelli e le varie attrezzature da pesca “abusiva” che viene lasciata sulle spiagge e i gavitelli in mare?. Insomma regna l’inciviltà sulle spiagge, in mare invece imbarcazioni sotto costa con motori accesi o che arrivano a velocità per fare salire le barche sui carrelli lasciati in mare sulla battigia eccetera e mai un controllo da parte di nessuno. Dobbiamo sempre aspettare che succeda qualcosa di irreparabile perché qualcuno si muova, forse!

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  5. Fabio Nicosia 4 Luglio 2025 22:25

    Ovviamente la spiaggia di Rodia, frequentata dalla maggior parte dei messinesi pendolari del fine settimana, in tutte queste lodevoli iniziative non è mai contemplata. Spiaggia sempre più privata degli spazi pubblici, dalle strutture balneari sempre più estese e dalle innumerevoli barche abbandonate e rispettivi carrelli di trasporto arrugginiti. Basterebbe veramente poco per liberarla da questi relitti.

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  6. Spiaggia zona Mili e Galati. Piene di trattori, barche e carrelli che invadono spiaggia e mare. Impediscono il passaggio sia in spiaggia che in mare. Lasciano rifiuti ed oggetti pericolosi. Fanno molto rumore. Speriamo il Comune provveda in questa zona lasciata sempre nel degrado e mai curata.

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  7. Ci risiamo. Ogni anno lo stesso annuncio. A Pace zona cannoni ci sono barche in disuso che aspettano di essere rimosse. Ci sono pseudo pescatori che usano la spiaggia come fossero padroni e lasciano di tutto.

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  8. DICIAMO GRAZIE ALLA BANDIERA BLU, PERCHÉ E’ DAL 2018 CON L’ AVVENTO DI DE LUCA CHE DOVEVANO ESSERE RIMOSSE….È IL CASO DI DIRE MEGLIO TARDI CHE MAI!!!!

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