Messina Rugby, realtà in costante crescita. Coach Miduri: "Il futuro è roseo" VIDEO

Messina Rugby, realtà in costante crescita. Coach Miduri: “Il futuro è roseo” VIDEO

Simone Milioti

Messina Rugby, realtà in costante crescita. Coach Miduri: “Il futuro è roseo” VIDEO

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domenica 07 Aprile 2024 - 07:49

Società sempre più affermata sportivamente e socialmente. In squadra un nazionale albanese e si punta al settore femminile

MESSINA – Il Messina Rugby 2016 disputa il campionato nazionale di Serie B maschile. In classifica nel girone 4, quello che comprende le squadre più a sud d’Italia, si trova in settima posizione, a metà classifica a quota 40 punti. Frutto delle sette partite vinte e dodici punti di bonus aggiunti (otto offensivi e quattro difensivi), in stagione sono 61 le mete segnate e restano ancora cinque partite, tra cui la sfida contro l’Us Roma rinviata settimana scorsa per la cancellazione del treno che doveva portare i peloritani nel Lazio.

Da anni ormai la società svolge un lavoro su più fronti, fra crescere i giovani per avere un ricambio generazionale e rimpolpare le file della prima squadra, accoglienza di giocatori stranieri sono in diversi che nel corso degli anni si sono aggregati alla famiglia Messina Rugby e da quest’anno si sta provando a valorizzare anche il rugby al femminile. “Stagione positiva – così Sandro Miduri, allenatore della mischia del Messina Rugby -siamo a metà classifica e rispetto allo scorso anno abbiamo tanti punti in più e ce le siamo giocata con tutte le squadre e anzi c’è del rammarico per qualche punto perso strada facendo. Personalmente mi posso ritenere soddisfatto dal pacchetto di mischia, lavoro iniziato tempo fa che sta dando i suoi frutti. Tranne nella trasferta complicata de L’Aquila abbiamo sempre segnato e spesso con bonus offensivo, molte mete sono arrivate da maul o mischia ordinato, sono soddisfatto ma c’è margine ancora per migliorare”.

Le attività si svolgono presso l’impianto nuovo e moderno dell’Arturo Sciavicco di Sperone. Li dove di disputeranno le ultime due partite del campionato in casa il 21 aprile contro Perugia e il 5 maggio contro L’Aquila. “L’obiettivo nel finale di stagione – conclude Miduri – resta di vincere più partite possibili e migliorare la posizione in classifica. Credo sia inevitabile dare spazio ai più giovani per creare un ricambio e anche la competitività all’interno del gruppo, l’età media nostra è comunque bassa e il futuro è roseo”.

Il capitano Rizzo: “Il gruppo cresce”

“Quest’anno siamo molto soddisfatti sia noi atleti che la società – spiega il capitano e tallonatore della squadra Giovanni Rizzo – Stiamo andando bene e di questo va dato merito alla società che ci ha messo in condizioni ottimali per svolgere il campionato, lavorando con gli allenatori e al preparatore atletico che fanno uscire fuori le nostre potenzialità. Rispetto agli altri anni stiamo segnando di più e otteniamo bonus offensivi, ci godiamo il momento positivo della mischia. Fortunatamente abbiamo le squadre under che sfornano ragazzi e questo ci permette di allenarci bene e anche di partire in ventidue per le trasferte e negli altri anni non capitava”.

Lo staff tecnico è composto da Nicola Alibrandi che allena i trequarti e si occupa di lavorare sulle situazioni di attacco, al suo fianco Sandro Miduri che lavora con gli avanti e la mischia. Giorgio Blandino è il preparatore atletico che in settimana ha fatto fare un carico di lavoro dopo la pausa di Pasqua considerando anche che questa domenica ci sarà un turno di riposo in campionato.

L’attenzione al femminile, Chiara cresciuta sul campo

“Arrivo su un campo da rugby – ci racconta Chiara Ryan, di ruolo terza linea – grazie a mio padre e mia madre, lei ha giocato in nazionale, lui neozelandese giocava lì dove io sono nata, sono praticamente cresciuta in campo. Al momento gioco con altre squadre fuori dalla Sicilia non è facile convincere le ragazze perché pensano che il rugby sia uno sport violento, spero che il prossimo anno si potrà fare la squadra. Penso che dal rugby si possa imparare innanzitutto la sportività, il rispetto verso gli altri e anche il saper proteggersi”.

chiar ryan in campo

In questa stagione il Messina Rugby non è riuscito a creare una squadra femminile e Chiara ha giocato fuori regione, ma tra gli obiettivi della società c’è quello di arrivare ad avere anche una società femminile che disputa il campionato. In quest’anno alcune attività provando a coinvolgere le ragazze ma bisogna vincere la paura di uno sport definito violento, come spiega Chiara, ma va tenuto conto che il campo di Sperone non è proprio facilmente raggiungibile.

Tani, albanese in Nazionale grazie a Messina

Possente seconda linea del Messina Rugby, Meritan Hasanoviq, per tutti Tani, ha iniziato a giocare da grande a rugby: “Sono albanese, ma vivo in Italia da tredici anni e a Messina da dieci. Mi piace il rugby, un sport che ho conosciuto da grande a 28 anni, ho iniziato nel 2018, l’ho conosciuta tramite l’ex allenatore Roberto Lo Re sul mio luogo di lavoro, ho voluto provare, ci sono rimasto perché mi è piaciuto. Grazie a Messina ho anche esordito in Nazionale lo scorso 14 gennaio, abbiamo perso contro il Kosovo ma è stata un’esperienza bellissima”.

Quella di Hasanoviq non è la prima storia di integrazione sociale grazie al rugby della squadra peloritana. In precedenza ci eravamo fatti raccontare le storie di Sid, estremo del Messina Rugby, e di Dennis, mediano arrivato col barcone in Sicilia anni fa.

I giovani avanzano

Tanti i giovani dell’under 18 che quest’anno hanno giocato anche con la prima squadra. Tra loro ricordiamo Rao, Spadaro, Lo Giudice, Radulescu, Tramaglino, Tomasello, Benkhalqui e Mazzitelli. Come hanno spiegato bene coach Miduri e il capitano Rizzo è importante avere sempre un gruppo numeroso e un ricambio generazionale in vista delle prossime stagioni.

Abbiamo raccolto le impressioni di Gabriele Spadaro, in campo nel secondo tempo dell’ultima partita casalinga contro il Frascati: “Gioco a rugby da quasi dieci anni doppio ruolo in Under18 mediano d’apertura e in prima squadra gioco da mediano di mischia. Ho esordito già l’anno scorso e mi trovo bene il gruppo, sono stato accolto ben volentieri. Per il futuro spero di riuscire a raggiungere obiettivi alti”.

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