400mila euro di fondi Poc per potenziare il controllo del territorio
Messina punta sulla tecnologia per rafforzare la sicurezza nel quadrante nord della città. Il Comune ha dato il via libera alla procedura di gara per la realizzazione di un nuovo impianto di videosorveglianza che interesserà la strada Panoramica dello Stretto e la via Consolare Pompea. Un intervento, finanziato dal Ministero dell’Interno nell’ambito del Po “Legalità” 2014-2020, che mira a trasformare le arterie stradali più trafficate in aree monitorate e protette.
Un sistema avanzato contro l’illegalità
Il progetto esecutivo, redatto dall’architetto Antonio La Monaca, prevede la creazione di un sistema di videosorveglianza capillare, pensato non solo per il monitoraggio del traffico, ma anche per prevenire fenomeni illeciti e supportare le attività della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine. Il sistema si articolerà in due macro-categorie di intervento: la sorveglianza delle rotonde stradali, con una particolare attenzione al monitoraggio idrogeologico dei torrenti, e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.
Gli occhi elettronici sul territorio
Sono 14 i punti strategici individuati per l’installazione delle nuove tecnologie. Il piano prevede l’impiego di telecamere per la lettura targhe (Ocr) e dispositivi “Speedome” ad alte prestazioni, capaci di inquadrare aree vaste e controllare i torrenti in tempo reale (come nei casi del torrente Pace e del torrente Marotta).
Le postazioni copriranno zone nevralgiche come la Rotonda Pace, la Piazzetta “dell’Amore” (così è chiamata nella determina, ndr), il Bivio Curcuraci e le uscite dell’ospedale Papardo. Parallelamente, lungo la via Consolare Pompea, verranno monitorati i principali attraversamenti pedonali, garantendo una vigilanza costante in punti critici per la sicurezza dei cittadini e degli utenti della strada.
Lavori complessi e integrazione tecnologica
La realizzazione dell’opera, dal costo complessivo di 408mila 862 euro, comporterà una serie di attività tecniche non banali. Oltre alla fornitura dei dispositivi, saranno eseguiti scavi, ripristini stradali e la posa di nuovi pali. La connettività sarà garantita da un’architettura di rete flessibile, che sfrutterà dove possibile la fibra ottica comunale o collegamenti Wi-Fi ad alta frequenza (5.4 GHz) per trasmettere i flussi video alla sala operativa.
Una procedura d’urgenza per la legalità
Data la natura dei finanziamenti, legati a stringenti tempistiche di rendicontazione, il Dipartimento Servizi Territoriali ha optato per una procedura aperta accelerata. L’obiettivo è concludere i lavori nel minor tempo possibile, senza sacrificare la qualità: è infatti richiesta all’aggiudicatario l’esecuzione diretta delle prestazioni tecnologiche più sensibili, come la cibersicurezza e l’integrazione con il centro di controllo comunale.
Il bando, che verrà gestito interamente tramite la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale (Pad) dell’Ente, richiede ai partecipanti livelli elevati di competenza tecnica.


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