Meteo: nuovo "fiume atmosferico" verso il Mediterraneo, rischio alluvioni? - Tempostretto

Meteo: nuovo “fiume atmosferico” verso il Mediterraneo, rischio alluvioni?

Daniele Ingemi

Meteo: nuovo “fiume atmosferico” verso il Mediterraneo, rischio alluvioni?

domenica 25 Settembre 2022 - 09:56

Un nuovo canale di aria umida tropicale risalirà il Mediterraneo, favorendo fenomeni anche violenti in alcune regioni

Le proiezioni dei modelli matematici purtroppo lasciano intendere il rischio di nuovi possibili eventi temporaleschi, anche violenti, che nei prossimi giorni potranno interessare le aree tirreniche del nostro Paese, e non solo queste, creando criticità, di carattere idraulico e idrogeologico. Sul Mediterraneo, a partire da domenica, salirà un canale di aria molto umida, soprattutto in media troposfera, dall’Atlantico tropicale, tramite il nord Africa, che potrebbe alimentare dei temporali “autorigeneranti” sull’area tirrenica, e forse pure sull’ovest Sicilia, a partire da lunedì 26 settembre.

Il cerchio giallo indica il canale di umidità tropicale pronto a fare il suo ingresso sul Tirreno nella serata di domenica 25

Rischio temporali intensi in diverse aree d’Italia

Si nota pure una certa “diffluenza” in seno al campo del vento a 500 hPa (media troposfera) sul nord della Tunisia, segno di come il flusso molto umido in risalita verso il Mediterraneo risulti anche particolarmente instabile, avvezzo a moti ascensionali, anche di una certa potenza, capaci di costruire sistemi convettivi alla mesoscala, la cui evoluzione puo’ essere seguita solo attraverso il nowcasting, in tempo reale, solo dopo la loro formazione in mare. Analizzando le mappe si nota come il sistema frontale, di origine atlantica, che si muoverà verso il Tirreno e l’Italia centro-meridionale, sarà ben supportata da un “fiume atmosferico”, proveniente da una depressione tropicale, in formazione poco a largo delle coste meridionali della Mauritania.

Il fiume di vapore acqueo che dalla depressione tropicale, a largo della Mauritania, si muoverà verso il basso Mediterraneo

Fiume atmosferico verso il Mediterraneo

Questa depressione tropicale, in formazione nel tratto di oceano, fra le coste più meridionali della Mauritania e l’arcipelago di Capo Verde, proprio in queste ore sta richiamando aria molto umida, direttamente dalle coste del Senegal, Gambia e Guinea Bissau, ossia da latitudini estremamente basse dell’Africa occidentale. Parte di questa umidità, in uscita dalla suddetta depressione tropicale, risalirà le coste della Mauritania e del Marocco, per entrare sul basso Mediterraneo, alimentando il settore caldo pre-frontale del sistema frontale oceanico diretto verso l’Italia. La presenza di questo “fiume atmosferico” rischia di esaltare, ulteriormente, la fenomenologia, creando l’ambiente ideale per lo sviluppo di forti temporali e bande di piogge intense e estese lungo il settore tirrenico, specie fra Toscana, Lazio e Campania.

Rischia pure la Sicilia?

E fra lunedì e martedì pure sulla Sicilia occidentale. Quando, per ragioni orografiche (presenza di rilievi), o dinamiche (dentro il warm conveyor belts di un ciclone extratropicale), vengono costretti ad ascendere verso l’alto, i “fiumi atmosferici” possono determinare precipitazioni anche di carattere alluvionale, come visto di recente nell’alluvione che ha colpito le Marche. Recenti studi hanno dimostrato come la maggior parte degli eventi alluvionali, occorsi sia in Europa che nel nord America, siano da attribuire a questi cosiddetti “atmospheric rivers”, veri e propri “fiumi atmosferici” in alta quota che trasportano un ingente quantitativo di vapore acqueo lungo il lato ascendente (pre-frontale) dei cicloni extratropicali.

Questi corridoi di aria molto umida, spesso molto stretti e nascosti all’interno del “warm conveyor belt” dei singoli cicloni extratropicali, sono responsabili delle precipitazioni estreme e delle inondazioni che ciclicamente colpiscono l’Europa e gli Stati Uniti centrali e occidentali, e svolgono anche un ruolo essenziale per l’approvvigionamento idrico in queste aree. Recentissimi studi hanno dimostrato come questi “fiumi atmosferici” svolgono anche un ruolo essenziale per l’approvvigionamento idrico in queste aree. In California contribuiscono ad apportare oltre il 50% delle precipitazioni annue.

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Un commento

  1. Speriamo solo che non faccia danni se dovesse succedere..visto che purtroppo in Sicilia non ha piovuto molto in questi mesi dalla primavera in poi!!

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