Milazzo. Nonostante il servizio esterno di raccolta rifiuti, le strade sono ancora invase dalla spazzatura

Milazzo. Nonostante il servizio esterno di raccolta rifiuti, le strade sono ancora invase dalla spazzatura

Milazzo. Nonostante il servizio esterno di raccolta rifiuti, le strade sono ancora invase dalla spazzatura

lunedì 27 Luglio 2009 - 08:15

Intanto su Facebook continua la protesta

Weekend ricco per Milazzo, con temperature alte, non solo dal punto di vista metereologico, ma anche politico.

Con le strade invase dalla spazzatura, la puzza nauseabonda che con le attuali temperature aumenta, il divieto di balneazione e i comitati nati su Facebook che vogliono salvare Milazzo, il primo Cittadino, Lorenzo Italiano, ha certamente un bel lavoro. Chissà che non decida per una vacanza anticipata!

Nonostante l’ordinanza firmata sabato, con la quale si disponeva, in via contingibile ed urgente, l’immediata ripresa del servizio di raccolta dei rifiuti, al fine di eliminare ed evitare inconvenienti igienico-sanitari pericolosi per la salute pubblica, a causa dello sciopero dei lavoratori della Gesenu che protestano per il mancato pagamento degli stipendi, Milazzo continua ad essere una discarica a cielo aperto.

Come si disponeva nell’ordinanza, a provvedere alla raccolta dei rifiuti, nei giorni di sabato 25 e domenica 26, ci sarebbe stata la ditta Consorzio FASTECO di Sant’Agata di Militello, che già da sabato pomeriggio operava su Milazzo con propri mezzi e personale, anche in vista della Notte Bianca.

“Un servizio che viene effettuato – come emerge dall’ordinanza sindacale – in danno all’Ato Me2”. Il sindaco ha infatti disposto che gli uffici comunali dovranno avviare da subito “la necessaria procedura per la rivalsa delle spese, a qualunque titolo sostenute dal Comune per l’attuazione dell’ordinanza, nei confronti dell’Ato Me 2 spa di fatto inadempiente nella raccolta e smaltimento dei rifiuti nel Comune di Milazzo a mezzo dell’appaltatore affidatario del servizio”.

Al provvedimento si è giunti al termine di ore convulse che hanno indotto il sindaco di Milazzo ad inviare già nei giorni scorsi al prefetto di Messina diverse note, con le quale ha segnalato la “situazione di assoluta insostenibilità igienico-sanitaria del territorio comunale a causa del mancato svuotamento dei contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani” e al tempo stesso a diffidare l’Ato Me2 e “a porre in essere con urgenza le attività di propria competenza”.

Sempre sabato in prefettura è giunta la nota del Dipartimento di prevenzione dell’Asl 5 di Messina che ha chiesto pure “urgenti interventi atti ad eliminare i gravi inconvenienti che sta provocando a Milazzo la situazione di disagio con possibile proliferazione di micro e macro parassiti ed insorgenza di malattie infettive e diffusive”.

In questa situazione è intervenuto anche il prefetto Francesco Alecci, che ha inviato un fax ai sindaci di Milazzo e Barcellona, informando nel contempo Ato, Gesenu, Presidenza dell’Agenzia regionale per i rifiuti e le acque, i vertici delle forze dell’ordine e la procura di Barcellona, nel quale evidenziava “la necessità di compiere da subito quegli atti amministrativi di competenza dei sindaci nella loro qualità di Autorità sanitaria locale per evitare che la già significativamente grave situazione igienico-sanitaria giunga ad ancor più pericolose conseguenze, ponendo immediatamente termine alla perdurante mancata raccolta dei rifiuti dai cassonetti ubicati nelle arterie comunali”.

Intanto, durante la Notte Bianca di sabato, grande successo per l’iniziativa del Comitato spontaneo Giovani di Milazzo, nato su Facebook, che ha manifestato in modo civile dinnanzi al cinema cittadino, “proprio – come da loro espresso- perché amiamo la nostra città e vogliamo vederla rinascere, e non morire così”.

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