Milazzo. L'area dietro la stazione al buio e piena di rifiuti

Milazzo. L’area dietro la stazione al buio e piena di rifiuti

Redazione

Milazzo. L’area dietro la stazione al buio e piena di rifiuti

martedì 14 Luglio 2020 - 16:00

L'amaro sfogo di una nostra lettrice

Nella ridente città di Milazzo, meta purtroppo soltanto di un turismo di passo, c’è una piccola porzione di territorio, lasciata nel degrado ed esposta all’incuria di chi transita. Questa area è contigua alla stazione ferroviaria e collega la stessa a Via Pirandello.

A dire il vero, quest’anno il Comune ha provveduto ad una approssimativa bonifica dell’area, destinata negli anni scorsi a discarica a cielo aperto, con cumuli maleodoranti di rifiuti esposti al sole cocente delle estati mamertine. Approssimativa perché la rimozione dei rifiuti è stata realizzata con un mezzo meccanico, senza l’utilizzo di risorse umane, indispensabile per compiere una bonifica certosina tant’è che ancora giacciono, ai lati
della strada e oltre i cordoli, i rifiuti vecchi di anni ed è ricomparso, di recente, qualche sacco di immondizia nonostante il cartello di area videosorvegliata.

L’incivile sa che non esiste manutenzione ordinaria e magari approfitta dell’oscurità per liberarsi di uno scomodo ingombro. Infatti è l’oscurità l’altra piaga di questa area. I pali della luce sono presenti ma spenti, come se fosse una fatica di iperboliche proporzioni provvedere alla sostituzione di lampade fulminate o comunque alla manutenzione necessaria al ripristino della illuminazione.

L’oscurità inoltre si estende anche alla piazza antistante la Stazione ferroviaria, che beneficia soltanto dei riflessi della illuminazione interna dei locali, per cui il malcapitato, che arriva a tarda ora, avrebbe bisogno di una torcia elettrica per orientarsi; forse Trenitalia dovrebbe dispensarle ai viaggiatori con un piccolo sovraccarico del costo del biglietto.

Mi fa rabbia sentire parlare di rilancio del turismo, di naturale vocazione del territorio, come se fosse possibile avere una capacità attrattiva senza luce, senza mezzi di trasporto pubblico verso il centro cittadino, con la spazzatura in strada e con gli insediamenti industriali sulla quello che era lo specchio di mare più bello di Milazzo dal colore blu/viola che ha dato il nome alla vicina via Acqueviole. Meglio sarebbe rassegnarsi all’ineluttabile, come noi siciliani sappiamo fare, per quel che riguarda il turismo, ma per l’illuminazione in strada rassegnarsi non si può. Ho tentato più volte di segnalare il disservizio al Comune ma non sono mai riuscita a parlare con la funzione preposta alla manutenzione del settore, nonostante la solerzia della centralinista di turno, per cui affido la lamentela a questo mio scritto, nella speranza che possa provocare un sussulto di senso del dovere nei rappresentanti del governo locale.

Maria Celeste Crisicelli Cambria

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